Se il gatto non mangia le crocchette: le mosse vincenti per convincerlo senza stressarlo

0
3333

Cibo secco: croce e delizia! I croccantini sono un alimento completo, sano e pratico, e sono una ottima scelta in fatto di alimentazione bilanciata. Molti gatti risultano diffidenti o addirittura lo rifiutano, preferendo di gran lunga il cibo umido. Perché il gatto non mangia le crocchette? Come fare per convincerlo dolcemente? Ecco per te la guida definitiva!!

Dal cibo umido alle crocchette: la prima volta non si scorda mai

Trovarsi di fronte ad un gatto che non mangia le crocchette è un’esperienza piuttosto comune, soprattutto se il micio in questione è molto giovane. Fino a questo momento, probabilmente, il gattino ha assaggiato solo il latte della mamma e, con lo svezzamento, alimenti umidi, morbidi e piacevoli al palato. Il passaggio ad un cibo secco, diverso e più difficile da masticare potrebbe indurre il gattino a rifiutarlo. Alcune volte il piccolo micino prova inizialmente a mangiare le crocchette ma fa fatica a masticare, oppure la sensazione diversa lo induce a rinunciare.

Rendi le crocchette più appetitose

La prima cosa da fare, in questi casi, è assicurarti che il cibo che stai provando a dargli sia adeguato: scegli formulazioni specifiche per gattini in crescita, che sono le più corrette sia per le dimensioni delle crocchette che per i valori nutritivi.

Prova quindi a rendere le crocchette più appetitose: inumidiscile con acqua calda o brodo, oppure cospargile con una purea di pollo o carne. Puoi utilizzare, a questo scopo, i prodotti omogenizzati oppure, ancora meglio, del pollo o prosciutto frullato da te.

Questo trucchetto invoglierà sicuramente il gattino ad approcciarsi alle crocchette, ma non è detto che sia risolutivo. Ricorda, inoltre, di evitare che il micino resti completamente a digiuno per forzarlo a mangiare le crocchette.

Coccole, tante coccole!!!

Aiutare il gattino che non vuole mangiare le crocchette trasformandole in qualcosa di più gustoso è un’ottima mossa, ma spesso, per raggiungere l’obiettivo, il micino ha bisogno di essere incoraggiato anche sotto il profilo emozionale. Mentre abitui il gatto a mangiare le crocchette alternandole a pasti umidi, rimani accanto a lui e appena mette in bocca le crocchette inizia a coccolarlo nel modo che a lui piace di più.

Riserva questo trattamento solo ai pasti a base di cibo secco e smetti di coccolarlo appena dovesse sputacchiarlo. Non appena riprende la crocchetta nella bocca, torna a coccolarlo, provando a incoraggiarlo dolcemente con la voce. Appena ne dovesse ingoiare una o anche se vedi che si impegna un po’ di più nel masticare, aumenta la dose di coccole ed elogialo, usando sempre una voce dolce e piacevole.

Se il tuo rapporto con il micio è buono e lui ama la tua presenza e le tue attenzioni, dopo poco tempo finirà col preferire una ciotola di croccantini conditi con tutto il tuo amore, ad una arida scodella piena di profumati bocconcini di carne.

Gatto adulto che non mangia le crocchette: tutti gli scenari

A volte però il problema del rifiuto delle crocchette appartiene a gatti adulti, che conoscono già il cibo secco e lo hanno sempre apprezzato. Questa situazione può dipendere da diverse circostanze:

Crocchette diverse dal solito

I gatti sono abitudinari e anche nel cibo possono essere molto legati a ciò che già conoscono. Se il micio ha mangiato sempre lo stesso tipo di crocchette e hai dovuto per necessità cambiarle (perché magari il micio è cresciuto e quelle che mangiava prima erano crocchette per cuccioli, oppure sono intervenuti problemi di salute che obbligano l’utilizzo di prodotti specifici), il motivo potrebbe essere proprio quello.

In questo caso, cosigliamo di ripetere quanto fatto al momento dello svezzamento, come se fosse la prima volta che il gatto approccia al cibo secco. Quindi profumare il cibo con omogeneizzati e creme di carne e carezze e coccole a volontà!

Cambiamenti ambientali

In altri casi, invece, il problema non dipende dalla marca delle crocchette, ma in qualcosa che affligge il gatto nel profondo.

Un cambio importante nelle abitudini di vita del gatto (come un trasloco, la perdita di un componente della famiglia o l’aggiunta di un altro animale in casa) potrebbero causare uno sconvolgimento psicologico e spingere il gatto in depressione. Uno dei sintomi più tipici è proprio la perdita di appetito.

In questo caso il tempo può sanare le ferite e il gatto può, nel giro di pochi giorni, riprendere a mangiare normalmente. Se ciò non dovesse accadere, rivolgiti ad un professionista che ti sappia consigliare. Un veterinario saprà dirti cosa fare per scongiurare che incorrano problemi ancor più gravi e ti aiuterà a capire se la causa dell’inappetenza possa essere legata ad uno stato di salute alterato. La presenza di palle di pelo nello stomaco, stress, condizioni ormonali specifiche (calore!) possono essere, infatti, altri fattori che portano il gatto a rifiutare il cibo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here