Renella e calcoli nel gatto: ecco come risolvere con l’alimentazione

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Molti proprietari di gatti, prima o poi, si trovano ad avere a che fare con un problema frequente e alquanto fastidioso: il gatto con i calcoli, o con la cosiddetta renella, alla vescica.

Di solito i gatti che presentano questo problema sono i maschi castrati, che nel vivere la loro vita sedentaria ad un certo punto iniziano ad urinare e lasciare tracce d’urina un po’ dappertutto. Stanno visibilmente male, cercano di stare seduti, hanno l’addome gonfio: il rigonfiamento è in realtà la loro vescica, che è piena d’urina, che loro non riescono ad espellere a causa di un’ostruzione.

Calcoli e renella: cosa sono

Nella vescica del gatto, a cose normali, dovrebbe essere presente solamente un liquido, che è l’urina. Macroscopicamente ci sembra che sia così, ma in realtà se la guardiamo al microscopio ci rendiamo conto che la pipì è qualcosa di molto più variegato di quanto avremmo potuto immaginarci.

Tra le cose normali che ci sono all’interno troviamo le cellule di sfaldamento della vescica stessa, visto che questa tende continuamente a rinnovarsi, che vengono normalmente espulse con la minzione. Solo che, in un gatto che sta molto fermo ed ha una vita sedentaria, alcune di queste potrebbero rimanere in vescica.

Un’alimentazione fatta con un mangime sbagliato, troppo ricco di sali minerali, fa sì poi che tanti di questi sali minerali vengano filtrati dai reni e si ritrovino proprio in vescica, dove iniziano a depositarsi su queste cellule di sfaldamento: praticamente, formano dei microscopici sassolini.

Sassolini microscopici che, però, tendono a crescere, perché arrivano altri minerali e continuano a depositarsi su di essi, così che i sassolini diventano sempre più… sassi; quando questi sono visibili come granelli di sabbia si parla di renella, mentre quando diventano grandi e impossibili da espellere (tipo grandi come una moneta da un centesimo) si parla di calcoli veri e propri.

Anche se sono sassi, quando la vescica si contrae per espellere l’urina questi ne seguono il flusso, e succede che si incastrano nell’uretra, il tubo che termina sulla punta del pene (o nella vagina della femmina) ed espelle la pipì; non ci passano e si fermano lì in mezzo, formando così un vero e proprio tappo.

Come curare e prevenire il ritorno degli uroliti

La cura per questa situazione, chiaramente, deve farla il veterinario, perché sicuramente non possiamo riuscire da soli a rimuovere i calcoli; in alcuni casi, questi vengono spinti nuovamente in vescica per mezzo di un catetere, mentre in altri casi, quando sono particolarmente grandi, bisogna aprire la vescica e toglierli per mezzo di un semplice intervento chirurgico.

Ma se noi, da proprietari, non possiamo far nulla per curare la patologia, dobbiamo fare il possibile perché questa non torni di nuovo: infatti aver rimosso gli uroliti, i calcoli o la renella, non è garanzia che questi non torneranno. Se lasciamo intatte le condizioni del gatto, torneranno sicuramente dopo qualche mese.

Per evitare il loro ritorno, bisogna agire su due fronti.

Il primo è un cambio di alimentazione, che evidentemente è troppo ricca di sali minerali. In commercio esistono mangimi denominati “Urinary”, che servono proprio a prevenire patologie di questo tipo; possiamo scegliere, se non vogliamo il mangime “medico”, un mangime che abbia un contenuto in ceneri grezze inferiore al 5%.

Nella scelta del mangime, dobbiamo inoltre preferire l’umido al secco: nei mangimi umidi, infatti, parte dei sali minerali contenuti finiscono nelle feci, perché il mangime è di per sé più diluito. E non dobbiamo prendere “sottogamba” questa situazione, perché un mangime sbagliato significa sicuramente un ritorno del problema.

Il secondo step è quello di acidificare le urine. Bisogna infatti cercare di renderle più acide, perché proprio come l’acido scioglie il calcare che troviamo intorno al rubinetto, urine più acide tendono a sciogliere, quindi a non far formare, i calcoli e la renella.

Per questo esistono appositi acidificanti per le urine, generalmente integratori contenenti vitamina C, o acido ascorbico, disponibili in compresse o in gocce; la vitamina viene metabolizzata e finisce nei reni e nella vescica, dove ha un’azione acidificante.

La vescica più acida impedisce la formazione della renella e dei calcoli, risolvendo così il problema.

Finché, però, permane questa situazione: bisogna infatti tenere sempre in considerazione il fatto che questa terapia, che più che una terapia è una buona pratica, va protratta per tutta la vita del gatto: altrimenti, il rischio di ricadute nel problema è molto, molto alto.

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