Crocchette o bocconcini: qual è il miglior cibo per gatti?

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Meglio il cibo secco o il cibo umido? Quando si parla di cibo per gatti la prima domanda che ci viene in mente è sempre questa. Chiederselo non solo è legittimo, ma è un atteggiamento assolutamente responsabile. La salute del micio passa innanzitutto da ciò che gli proponiamo da mangiare, e garantirgli salute e benessere è una nostra precisa responsabilità.

In questo spazio daremo ampio spazio a descrivere tutto quello che occorre sapere sulle caratteristiche di questi due tipi di alimenti, permettendovi di capire con esattezza cosa è meglio per il vostro gatto

Cibo secco o umido? La prima regola è la qualità

Prima di addentrarci sulla distinzione tra cose sia meglio, se crocchette o bocconcini, è bene mettere in chiaro subito una cosa: la prima scelta è verso il cibo di qualità.

Innanzitutto, quindi, vanno preferiti prodotti che abbiano il giusto equilibrio nelle sostanze nutritive e che siano prodotti con materie prime di qualità. Impariamo a guardare l’etichetta e a scegliere i prodotti migliori, a prescindere dal loro formato. Alti contenuti di carboidrati e proteine di scarsa qualità non sono adatti al gatto, che è un carnivoro obbligato.

Infatti in natura il gatto consuma circa il 45-50% di proteine e altrettanto di grassi, non superando il 5% di assunzione i carboidrati nella dieta. Inoltre i cibi che utilizzino sottoprodotti anziché carni fresche sarebbero sempre da evitare.

Crocchette per gatti: come sono fatte?

La preparazione delle crocchette per gatti è eseguita mediante un processo di estrusione che passa dalla cottura a alta pressione la compattazione meccanica. Successivamente la crocchetta viene irrorata di grasso esternamente per aumentarne l’appetibilità.

Questo passaggio non deve spaventare, un alto contenuto di grassi è una cosa positiva, poiché rappresentano una percentuale elevata del fabbisogno alimentare del gatto. Va però osservato che alle crocchette vengono infine aggiunti prodotti ad azione conservante che non sono proprio il massimo per la salute.

Caratteristiche del cibo secco

Come conseguenza del sistema di produzione (e anche come scelta, per aumentare la capacità di conservazione dell’alimento) le crocchette contengono pochissima acqua. Ciò le rende sicuramente più economiche, ma rende necessario integrare l’alimentazione del gatto con frequenti e abbondanti bevute di acqua fresca, cosa che il gatto è per natura poco portato a fare.

Le crocchette, inoltre, hanno poca capacità di saziare il gatto, e possono quindi spingerlo a mangiare più del necessario. Di contro, resistono per molte ore senza andare a male, e possono pertanto essere disseminate per la casa per spingere il gatto ad una maggiore attività fisica. La masticazione favorisce la rimozione di tartaro, migliorando la salute orale del gatto.

Cibo umido: come sono fatti i bocconcini?

Rispetto al cibo secco, il cibo umido non contiene conservanti. Infatti il procedimento di preparazione prevede semplicemente la cottura dell’alimento, la sua pastorizzazione ed il suo imballaggio in contenitori sigillati.

La pastorizzazione è un processo di sterilizzazione a bassa temperatura che permette, da un lato, di conservare le proprietà nutritive e organolettiche del cibo e dall’altro di distruggere i microrganismi che lo porterebbero ad andare a male. Con la pastorizzazione, che è il procedimento con cui viene trattato anche il latte per il consumo umano, il cibo si conserva nelle scatolette senza bisogno di conservanti chimici.

Caratteristiche del cibo umido

I bocconcini contengono oltre l’80% di acqua e questo aiuta i gatti a prevenire i problemi alle vie urinarie e i calcoli renali di cui, purtroppo, frequentemente soffrono. In genere è capace di saziare maggiormente il gatto e spesso incontra di più i suoi gusti.

Oltre ai bocconcini, in commercio il cibo umido è presente sotto forma di patè e altri formati, rendendo possibile alternare consistenze oltre che sapori favorendo l’interesse per il gatto al cibo. Come per noi, infatti, anche i mici hanno piacere a variare alimento, anche se possono essere comunque molto selettivi.

Cibo umido e ipertiroidismo

E’ stato osservato che i gatti alimentati esclusivamente con cibo umido hanno cinque volte maggiore probabilità di sviluppare problemi alla tiroide. Questa strana statistica non è da imputare al cibo in sé ma al suo imballaggio. Infatti, per prevenire il rilascio di metalli pesanti nel cibo contenuto nelle scatolette di alluminio, queste ultime vengono spesso rivestite di una sostanza chimica detta Bisfenolo-a-Digliciletere (o, più semplicemente, bisfenoloA). Questa sostanza, che forma la patina bianca osservabile nell’interno di molte scatolette, probabilmente è in grado di sciogliersi nel grasso contenuto nel cibo e interagire con la tiroide provocando i problemi di cui molti gatti soffrono.

Cibo secco o umido? La virtù è nel mezzo

Come abbiamo visto, sia il cibo secco che il cibo umido presenta dei vantaggi e degli svantaggi. Tenendo quindi in debita considerazione i gusti e le preferenze del gatto, il primo consiglio è quello di variare. Offrendo una dieta varia e cambiando spesso alimento, infatti, possiamo ridurre gli effetti delle caratteristiche negative dei due tipi di prodotto e offrire una alimentazione sicuramente più completa. Per evitare che i gatti rifiutino il cibo secco, conviene abituarli fin da piccoli ad alternare.

Quando preferire il cibo secco?

In estate, col caldo che può far deperire velocemente il cibo umido, è preferibile utilizzare il secco. Se non siamo sicuri di trovare scatolette prive di Bisfenolo-A, sarebbe meglio non eccedere con il cibo umido, da dare non più di 2 volte a settimana. Anche utilizzare esclusivamente il cibo secco, però, non è consigliato perché espone il gatto ai calcoli e alle infezioni delle vie urinarie, oltre ad esporlo ad un eccessivo consumo di sostanze conservanti e coloranti chimici.

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