Dieta vegetariana. Il gatto può seguirla?

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Oggi più che mai la scelta del regime alimentare è diventata oggetto di un dibattito fervente. Nella cultura occidentale è entrata con forza una corrente di pensiero che vede il consumo di carne come un’abitudine crudele e dannosa per l’ambiente. Ma è possibile applicare la stessa filosofia quando si parla di alimentazione del gatto? Un gatto può seguire una dieta vegetariana? Cerchiamo di fare chiarezza su quello che sembra essere un argomento di grande attualità.

Il gatto: carnivoro obbligato

Le esigenze alimentari non sono una scelta personale, ma sono dettate da caratteristiche fisiche e fisiologiche frutto dell’evoluzione delle specie.

In natura esistono animali erbivori, frugivori (che mangiano cioè principalmente frutta e semi), onnivori (che consumano alimenti di tutti i tipi) e carnivori. Tra i carnivori, esistono alcune specie opportuniste che possono integrare con maggiore frequenza cibi di origine vegetale (come molti canidi) e carnivori cosiddetti “obbligati”, che non possono sopravvivere con una dieta a base di alimenti vegetali.

Le differenze tra questi gruppi sono osservabili a livello fisico e fisiologico: lo stile alimentare si riflette sulla forma e le dimensioni di denti, stomaco e intestino così come sulla presenza di enzimi e processi metabolici in grado di trarre il nutrimento necessario da questo o quell’alimento differente.

Il gatto rientra proprio nella casistica dei carnivori obbligati: non può, quindi scegliere di alimentarsi con prodotti vegetali senza incorrere in problemi di salute

Cosa fa del gatto un carnivoro obbligato?

I felini, a differenza di altri carnivori meno “specializzati”, devono necessariamente consumare alimenti di origine animale. Dal punto di vista anatomico questa caratteristica è evidente per alcuni aspetti specifici:

  • Lo stomaco è molto grande e l’intestino è breve
  • Mancano molari adatti alla masticazione di alimenti vegetali

Lo stomaco è la porzione dell’apparato digerente dove avviene la maggior parte della digestione delle proteine, mentre l’assimilazione delle fibre vegetali richiede un tratto intestinale lungo e tortuoso. E’ evidente che i gatti non possono assimilare le sostanze nutritive contenute nei vegetali mentre traggono il massimo sostentamento da grassi e proteine.

Sotto il profilo fisiologico e metabolico, poi, le differenze sono ancora più importanti. I gatti, infatti non sono in grado di produrre da soli alcune sostanze come:

  • Arginina
  • Taurina
  • Vitamina A
  • Acido arachidonico

Questi nutrienti, indispensabili per la sopravvivenza del gatto, devono essere assunti necessariamente con la dieta e non sono presenti negli alimenti vegetali.

Dieta vegetariana per il gatto: soluzioni casalinghe e commerciali

Da un punto di vista strettamente teorico, preparare una dieta a base vegetale per il gatto sarebbe possibile a patto di riuscire a fornire tutti i nutrienti essenziali.

Le preparazioni casalinghe, in questo senso, sono assolutamente impossibili da realizzare: gli alimenti vegetali al naturale non possono soddisfare in nessun modo i fabbisogni del gatto e in breve tempo questo andrebbe per certo incontro a gravi problemi di salute.

Nell’ambito delle preparazioni industriali, la cosa è un tantino differente. Attraverso complessi procedimenti di lavorazione e l’aggiunta di nutrienti essenziali si possono ottenere formulazioni abbastanza complete anche senza utilizzare alimenti di origine animali.

L’utilizzo di queste formulazioni per lunghi periofdi di tempo, però, può portare lo stesso a problemi di salute. L’effettivo bilanciamento di tutti i nutrienti, infatti, non sempre viene raggiunto e gli elaborati procedimenti industriali a cui vengono sottoposti gli alimenti li rende meno salubri degli alimenti freschi. Le vitamine e gli aminoacidi essenziali mancanti, forniti come supplemento integrativo, sono spesso di origine chimica e possono essere poco sani

Dal punto di vista etico, poi, costringere il gatto ad una dieta vegetariana può essere crudele, perché al gatto piace il gusto della carne. Privarlo dei suoi alimenti preferiti e costringerlo a mangiare alimenti che non sono di suo gusto sicuramente non rientra tra le pratiche di gestione etica degli animali domestici.

Dieta vegetariana per gatti con problemi di salute

Abbiamo visto che la dieta vegetariana è sconsigliata per tutti i gatti, ma con grande attenzione e precisione nelle integrazioni potrebbe essere possibile alimentare, almeno per brevi periodi, una gatto sano con alimenti specifici a base vegetale. Ma questo è assolutamente impossibile se il gatto soffre di problemi di salute che richiedono il rispetto assoluto delle sue esigenze nutrizionali. Un gatto che abbia già delle difficoltà, non sarebbe sicuramente in grado di far fronte agli scompensi che non è mai possibile eliminare del tutto con la dieta vegetariana e che un gatto sano potrebbe magari riuscire a superare.

Il nostro consiglio, quindi, è di evitare di offrire al gatto una dieta lontana dalle sue esigenze di felino cacciatore e provare a fornirgli una esistenza il più possibile in linea con le sue reali necessità

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