Dobermann: le 6 cose più importanti da sapere

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Elegante, austero e affascinante il Dobermann (o Doberman o anche Dobermann Pincher) è una delle razze più conosciute al mondo. Nato in Germania alla fine dell’800, questo eccellente cane da guardia porta con sé una fama di cane aggressivo che in realtà non è del tutto meritata.

La storia del Dobermann parla di una razza nata per essere un eccellenza cinofila e a ben vedere le premesse sono state assolutamente mantenute. Adatto alla famiglia, al lavoro e alla difesa, non è però un cane adeguato a chi non ha esperienza. La sua fisicità e la pronta intelligenza ne fanno infatti un cane impegnativo, da adottare se si è consapevoli dell’impegno che richiede.

Dobermann: cosa devi assolutamente sapere

1. Il Dobermann è figlio di un esattore delle tasse

La nascita del Dobermann ha un nome e cognome: Louis Dobermann da Apolda, Germania. Professione: postino. Anzi, in realtà il mestiere di Dobermann era un tantinello più pericoloso: invece di consegnare posta, il Signor Dobermann riscuoteva i tributi cittadini.

E lo faceva a domicilio, girando per le case e gli esercizi commerciali della città. A causa del lavoro, Louis Dobermann si sentiva spesso in pericolo. Per questo decise di trovare un sistema per mettersi al sicuro. Il caso volle che l’ingegnoso agente tributario facesse, come secondo mestiere, l’accalappiacani.

Fu così che ebbe l’idea di selezionare un cane che fosse la perfetta sintesi tra la lealtà, la forza, l’intelligenza e l’attitudine alla guardia: il prototipo del Dobermann era in dirittura d’arrivo.

2. Nessuno conosce i suoi antenati

Louis Dobermann morì nel 1894, senza rivelare a nessuno come avesse fatto per selezionare il cane. Dopo la sua morte, molti allevatori si dedicarono a perfezionarlo, con l’intento di farne un super cane. Fu questa pressione forse eccessiva a trasformare il Dobermann in un cane dalla fama sinistra. Negli ultimi anni, però, una contro-selezione ha portato ad un addolcimento della razza, che risulta oggi un ottimo cane da compagnia.

Negli anni tra le guerre, la selezione del Dobermann è avvenuta per lo più tra militari e famiglie cortigiane, spingendo questo cane verso l’acquisizione dei caratteri regali che lo contraddistinguono. La linea elegante e il portamento fiero, infatti, fanno del Dobermann un cane perfetto per accompagnare nobili e generali.

3. Un cane dominante

Il Dobermann è un cane dal carattere deciso e determinato. Se il conduttore non si impone nel modo più appropriato, prenderà facilmente il ruolo di individuo dominante e riportarlo nei ranghi potrebbe essere difficile.

Per questo motivo, il Dobermann è un cane che si addice a persone esperte e non va mai trascurata la sua educazione.

Chi non dovesse avere esperienza dovrebbe farsi assolutamente seguire da un esperto educatore, che sappia fargli capire come impostare il giusto rapporto con lui.

4. Energia e intelligenza: il Dobermann sa dare grandi soddisfazioni

Le caratteristiche di questa razza sono quelle di un cane dalla intelligenza straordinaria e la grande capacità di apprendimento. Non a caso, il Dobermann è una delle razze più utilizzate nelle polizie di tutto il mondo, per la facilità e la qualità del suo addestramento. Inoltre, questi cani hanno una energia formidabile e una grande resistenza al lavoro. Possono quindi essere impiegati per i ruoli più impegnativi senza temere che abbondino il proprio compito.

D’altra parte, per queste stesse caratteristiche il Dobermann è un cane impegnativo da gestire in famiglia. In casa può adattarsi, a patto che sia costantemente stimolato dal punto di vista fisico ed atletico. Gli sport di movimento sono un vero toccasana, perché rappresentano un impegno fisico e una sfida mentale, cioè proprio ciò di cui il Dobermann ha bisogno.

5. Il Dobermann impazzisce con l’età: sfatiamo un mito inconsistente

Negli anni ’70 iniziò a circolare una diceria secondo la quale i Dobermann impazzirebbero con l’età avanzata, diventando aggressivi e ingestibili. La ragione di questa pazzia, secondo questa leggenda, sarebbe a attribuire ad una fantomatica crescita spropositata del cervello rispetto alla scatola cranica. Questa leggenda, perché di questo si tratta, è ovviamente priva di ogni fondamento e nasce in un epoca di scarsissima cultura cinefila un po’ in tutto il mondo.

Ricordiamo che questa è una razza giovane, che dopo la prima selezione fatta dal caro Louis alla fine dell’800 ha subito un lungo processo selettivo che si è concluso non da molto, con interventi degli allevatori volti a limare la spigolosità del suo carattere. Probabilmente l’unione di linee di sangue dal carattere molto selvatico, conduttori poco esperti e un diffuso analfabetismo canino hanno determinato la nascita di questa credenza popolare. Oggi il Dobermann è considerato un cane gestibile al pari di molte altre razze, dal carattere deciso ma assolutamente adatto alla vita in famiglia. Se ben socializzato, saprà essere dolce con tutti, specialmente coi bambini, leale e protettivo verso tutti i membri del suo branco.

6. Il Dobermann soffre il freddo

Potrebbe sembrare strano per una razza proveniente alla Germania, non proprio un paradiso tropicale in quanto a temperature invernali, ma il Dobermann ha molta difficoltà a gestire le temperature rigide. D’inverno, se lasciato all’aperto in balia di vento e basse temperature, può ammalarsi facilmente. La causa di questa inaspettata delicatezza, che poco si addice alla sua forza e ad suo temperamento, è la qualità della pelliccia.

Il pelo del Dobermann infatti, raso e lucido, è tanto bello quanto poco efficiente termicamente. Non possedendo sottopelo non isola il corpo dall’esterno e questo lo porta a soffrire molto le basse temperature. Per lo stesso motivo, anche la pioggia può essere un problema, specie nelle rigide giornate invernali. Un cappotto o altro indumento adatto sarà quindi consigliabile per le passeggiate mattutine, mentre durante le attività fisicamente impegnative il moto sarà sufficiente a riscaldarlo bene.

Il freddo può rappresentare un vero trauma per questi imponenti pincher, che può portarli a rifiutare l’acqua. Di indole, il Dobermann è un provetto nuotatore, amante delle onde e molto resistente. Esemplari che hanno avuto però esperienze di bagni in periodi non adatti, hanno sviluppato un certo rifiuto dell’acqua. E’ probabile che il motivo risieda nel freddo patito in quella esperienza, che il cane ricorda e che lo spinge a non voler ripetere più quell’esperienza

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