Cani da slitta: storia, razze, caratteristiche e curiosità

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I Cani da Slitta sono un piccolo gruppo di razze originarie delle gelide terre artiche. Selezionati per compiere il lavoro di conduzione delle slitte , sono oggi divenuti cani da compagnia o da sport. La razza più diffusa, il Siberian Husky, è stata resa famosa dalle gesta di Balto e Togo, riprese anche in un celebre film. Con l’avvento delle motoslitte la necessità dei cani come mezzo di trasporto è venuta meno, ma la tradizione è tenuta viva dagli amanti dello sleddog, lo sport da competizione in cui le mute di cani da slitta si affrontano in gare di resistenza e velocità.

Cani da slitta: le origini

La selezione di cani adatti al tiro di slitte e piccole carrozze è molto antica. Intorno all’anno mille, infatti, l’utilizzo di questi animali per il trasporto di cose e persone era diffuso in molte parti d’ Europa. Con la diffusione dei cavalli, avutasi dopo il 19° secolo, nella maggior parte dell’ Antico Continente si abbandonò l’uso dei cani da tiro.

La tradizione è stata però mantenuta in vita e perfezionata da alcune popolazioni indigene di Alaska e Siberia, gli Athabaska, gli Inuit e gli Yupik, presso i cui villaggi vivevano, come cani Paria, i discendenti dei Lupi artici.

Questi popoli, quindi, hanno selezionato le razze che oggi conosciamo come cani da slitta veri e propri, che si differenziano da altri cani da neve per l’attitudine specifica a questo tipo di lavoro.

Cani da slitta: caratteristiche generali

La FCI riunisce i cani da slitta nella Sezione I del gruppo 5 (Spitz e Cani primitivi). Le caratteristiche che accomunano questi cani sono:

  • la presenza di un mantello denso, per ripararsi efficacemente dal grande freddo polare;
  • una struttura fisica robusta e forte, per compiere il duro lavoro a cui sono destinati
  • la tendenza a riconoscere e rispettare una gerarchia precisa, riuscendo così a vivere collaborare in branchi numerosi. Il gruppo di cani che lavora insieme è infatti tendenzialmente stabile e prende il nome di muta.

All’interno della muta di cani da slitta, esistono quattro distinti ruoli:

il Leader, il cane principale, dotato di scaltrezza e giudizio, imposta il passo della muta e la dirige. Alle sue spalle agiscono gli Swing, che hanno il compito di ammortizzare la linea del gruppo durante le curve. Dietro agli Swing sfila il Team, cioè la gran parte della squadra, senza compiti specifici. A chiudere la muta ci sono i cani più grossi e forti, detti Wheel (ruote), che sostengono la traiettoria della muta nell’uscita dalle curve o nei passaggi intorno agli alberi.

Le razze di cani da slitta

Le razze riconosciute ufficialmente come cani da slitta sono 5: Siberian Husky, Alaskan Malamute, Samoiedo, Groenlandese ed Eskimo Canadese. Conosciamoli meglio nel dettaglio:

Eskimo Canadese

Caratterizzato da un corpo grosso e una coda ampia e vaporosa, l’Eskimo è uno dei cani da slitta più grandi e possenti, in grado di trasportare pesi fino a 80 kg per oltre 70 km. Il pelo risulta molto fitto durante l’inverno, mentre nei mesi caldi, con la muta, diviene più rado e leggero. Utilizzato anche per la caccia, lo standard prevede vari colori di riferimento, come il bianco, sia puro che macchiato in rosso o grigio, il color argento o le tonalità della cannella.

Siberian husky

Forse il più noto tra i cani da slitta, il Siberian husky moderno discende da cani provenienti dai territori della Russia del Nord ma la selezione definitiva, che ha dato origine alla razza riconosciuta dalle associazioni cinofile internazionali, è avvenuta negli USA. Il Siberian husky non ha le dimensioni imponenti dell’Eskimo, ma risulta molto forte e robusto. Il pelo è fitto e si caratterizza per l’eterocromatismo degli occhi, tipico della razza. Di indole, gli Husky sono socievoli ed estroversi ed amano il gioco e l’attività fisica. Se non adeguatamente contenuti, possono facilmente scappare dai recinti. Fisicamente sono in genere sani e godono di una vita lunga e in buona salute.

Alaskan Malamute

Di aspetto simile al Siberian Husky, l’Alaskan Malamute risulta di stazza più imponente e soprattutto dal pelo più fitto. scuro su testa e dorso e chiaro nella parte inferiore del corpo. Il carattere dell’Alaskan Malamute è vivace e leale, energico e amante del gioco e della compagnia.

Groenlandese

Il Groenlandese è un cane da slitta selezionato dagli Inuit della Groenlandia, probabilmente tra i più antichi di questo gruppo. La struttura fisica è molto forte, soprattutto nelle zampe che risultano possenti e massicce, consentendo ottime prestazioni nonostante le dimensioni generali del corpo non siano particolarmente grandi. Il Groenlandese, anzi, risulta il più piccolo tra i cani da slitta, ma non per questo il meno efficace. Il mantello di questi cani appare simile a quello degli Husky e dei Malamute, ma è caratterizzato da una conformazione unica: si distingue infatti un mantello compatto e ruvido, posto esternamente e dall’aspetto liscio, e un secondo mantello, denso e morbido, posto all’interno rispetto al primo. La colorazione può essere bianca, nera o grigia, sia a tinta unita che mista e divisa in due colorazioni.

Samoiedo

L’ultimo di questo gruppo di cani è il Samoiedo, orgogliosamente selezionato nei territori Russi della Siberia. Come l’Eskimo, viene tradizionalmente usato sia per il traino delle slitte che per la caccia, mentre non è considerato adatto alla guardia a causa del carattere particolarmente mite. L’aspetto di questa razza è inconfondibile: di taglia media, ha un pelo molto folto e un portamento elegante; il colore è sempre bianco e il muso si caratterizza per la forma particolare degli occhi e degli angoli della bocca, che lo fanno apparire come perennemente sorridente.

Balto, Togo e la staffetta del siero

A New York, nel famosissimo Central Park, è eretta una statua dedicata ad un cane, un Siberian husky di nome Balto, la cui storia è nota in tutto il mondo e che ha contribuito a far amare i cani da slitta anche alle basse latitudini.

Nel 1925, in Alaska, la cittadina di Nome si ritrovò improvvisamente stretta nella morsa di una epidemia di difterite, da cui poteva salvarsi solo con l’ausilio di un siero. A portare il farmaco presso la sfortunata cittadina nordica fu una staffetta di slitte trainate da cani. Balto era il Leader della squadra che portò a termine l’impresa, divenendo celebre e ricevendo l’onore di un film a lui dedicato. In realtà, gli onori più importanti sarebbero spettati, probabilmente, a Togo, il Leader di una squadra che partecipò alla staffetta compiendo il tratto più lungo, ben 420 km sui 1085 totali.

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