Come addestrare il cane da tartufo

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Vivere con un cane vuol dire anche partecipare insieme ad attività all’aria aperta che siano piacevoli e gratificanti per entrambi. Addestrare un cane da tartufo è appunto una di queste, che vi permetterà di passare del tempo insieme rinsaldando il legame col vostro fedele quadrupede.

Se non avete mai addestrato un cane da tartufo, non preoccupatevi: basterà seguire questa guida ed applicare i semplici principi dell’addestramento del cane col rinforzo positivo.

Quali sono i cani più adatti alla ricerca del tartufo?

Tutti i cani sono potenzialmente adatti alla ricerca del tartufo, spesso i più indicati sono proprio i meticci, che risultano in genere di indole più robusta e di olfatto più raffinato.

Molto importante è sicuramente l’affiatamento ed il rapporto tra voi e il cane. Se il cane è diffidente, non si abbandonerà ai vostri insegnamenti e non potrete raggiungere dei risultati soddisfacenti. Anche per questo raccomandiamo sempre di non punire mai i vostri cani, ma di lasciare che sia il gioco, l’affetto e la complicità a guidarlo verso le vostre richieste piuttosto che la paura o il timore di essere sgridati.

L’unica indicazione che ci sentiamo di darvi è di evitare i cani adulti e concentrarci sui cuccioli: insegnare la ricerca del tartufo agli adulti ormai formati può essere una impresa ardua e dai dubbi risultati.

Addestrare il cane da tartufo: vademecum sintetico

Prima di iniziare a definire gli step e gli esercizi da fare per portare il cane ad essere un ottimo cane da tartufo, andiamo a stabilire i principi di base del percorso di insegnamento:

  1. Cercare il tartufo per il cane deve essere un gioco
  2. utilizzare sempre il rinforzo positivo e non obbligare mai il cane a fare nulla con la forza
  3. La pazienza è l’arma segreta di qualunque addestratore

Seguendo queste tre semplicissime linee guida addestrare il cane a trovare il tartufo senza distruggerlo sarà davvero un gioco da ragazzi. Ricordatevi sempre di non stressare il cane con richieste continue e sessioni di addestramento troppo lunghe: ogni cane ha la sua soglia di attenzione, ma è bene non protrarre le sessioni per oltre 10 minuti alla volta, da ripetere più volte al giorno.

Quando il cane ha fatto un progresso, arrivando a fare meglio della volta precedente, interrompete la sessione e premiate generosamente il cane. La volta successiva riprendete un po’ più indietro rispetto a dove avete finito la sessione precedente e cercate, nella sessione, di fare un passettino in più verso la perfetta riuscita dell’esercizio.

1° Step: Tartufo = Gioco

Il primo step è quello di far si che il cane associ l’odore del tartufo ad un momento di gioco e divertimento. Per farlo avvolgete il tartufo in uno straccio e lasciatelo in frigorifero per qualche giorno.

Quando lo straccio avrà preso l’odore del tartufo, usatelo per giocare insieme al cane al “tira e molla“. Tutti i cani adorano questo gioco e il vostro inizierà a familiarizzare con l’odore del tartufo associandolo ad una momento piacevole vissuto insieme a voi.

2° Step: la canna da pesca

In questo step andiamo a cambiare il gioco, ma restiamo sempre nello stesso perimetro concettuale, cioè far associare al cane l’idea che l’odore del tartufo sia collegato ad un gioco divertente. Questa volta leghiamo una pallina ad una corda e poi attacchiamo la corda alla cima di un bastone.

Facciamo correre la pallina sul selciato come se fosse un topolino, lasciando che il cane si diverta a rincorrerla. Dopo un po’, sostituiamo la pallina col tartufo. L’obiettivo di questi due step è far sì che il cane, quando senta l’odore del tartufo, attivi immediatamente la sua mente in uno stato ricettivo.

3° step: lo scrigno

Per questo step, procuratevi un contenitore metallico dalle dimensioni adatte ad essere afferrato dalla bocca del cane, in cui poter inserire un pezzo di tartufo. Iniziate a giocare al lancio, come se fosse una pallina o un bastoncino, ed insegnate al cane riportarlo e lasciarlo nelle vostre mani. Per farlo si utilizzano i classici passaggi: all’inizio premiate il cane quando lo raccoglie; poi quando si avvicina a voi, ed infine quando ve lo lascia tra le mani.

Parlate al cane, cercando di fargli capire ciò che desiderate attraverso il linguaggio del corpo, e guidatelo nel comprendere quando sta facendo bene con incoraggiamenti appropriati. Per premiarlo, utilizzate carezze ed elogi per i piccoli progressi e gustosi bocconcini per i progressi più importanti.

4° step: scavare

A questo punto siete pronti a seppellire lo scrigno col tartufo nel terreno. All’inizio fate in modo che vi veda e seppellitelo molto in superficie. Portate il cane sul punto in cui avete seppellito lo scrigno e dite “cerca“. Quando il cane dissotterra lo scrigno, premiatelo e lodatelo generosamente.

Passate quindi a sotterrare lo scrigno più in profondità, cambiando sempre posto, e iniziate a chiedergli di cercare partendo sempre da più lontano, facendo attenzione a non esagerare, almeno le prime volte il cane deve riconoscere subito l’odore e andare a colpo sicuro.

Quando inizia a scavare, avvicinatevi e fermatelo, premiandolo con lodi, carezze e bocconcini, appena lo scrigno diviene visibile. Non lasciate che prenda l’abitudine a scavarlo fino in fondo, ma completate coi lo scavo, in modo da evitare che in futuro possa rovinare il tallo.

5° step : la ricerca

A questo punto arriviamo all‘ultimo step prima di andare per boschi: seppellite il tartufo in una area grande, senza che vi veda, e poi chiedete il “cerca” quando siete in zona ma abbastanza lontani. A questo punto, il cane dovrà cercare attivamente la traccia odorosa senza avere all’inizio dei punti di riferimento precisi. Questa simulazione quanto di più simile alla in campo aperto. Quando avrà superato brillantemente questo step, allora sarà pronto per la ricerca vera e propria.

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