Il gatto è diventato aggressivo? Le ragioni più comuni e le migliori soluzioni

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Nel mondo esistono due tipi di persone: quelli che amano i gatti e quelli che non hanno ancora scoperto di amarli. Il profilo flessuoso del corpo, il portamento elegante e il carattere fiero sono la chiave del fascino di questo stupendo felino. Per la sua indole indipendente e a volte solitaria, può essere difficile interpretarne il linguaggio, fatto di posture del corpo e messaggi non verbali. Per questo motivo, se all’improvviso il gatto diventa aggressivo, può cogliere di sorpresa i suoi tutori, che non riescono a spiegarsene il motivo. Andando avanti nella lettura di questo articolo ti spiegheremo quali sono le cause più frequenti che portano un gatto a diventare aggressivo e come intervenire per risolvere il problema

Gatto aggressivo perché ha dolore

Uno dei motivi che può portare un gatto solitamente tranquillo e socievole a diventare aggressivo è il dolore. Una patologia, una contusione o un altro avvenimento che procurino dolore al gatto possono renderlo nervoso e irrequieto. Così un gatto che fino a ieri era un instancabile divoratore di coccole può improvvisamente trasformarsi in una irritabile suocera isterica.

Cercate di capire se il gatto ha dolore, osservandolo quando cammina o cercando di notare cambiamenti nella postura o nel comportamento. Le cause più comuni sono la comparsa dell‘artrite, che causa forti dolori alle articolazioni, o la presenza di ascessi dovuti all’infezione di ferite procuratesi lottando con altri felini.

Un gatto difficilmente manifesterà apertamente il dolore, come retaggio del suo istinto selvatico. In natura, infatti, individui malati o feriti sono immediatamente presi di mira dai predatori. Si potrebbe ipotizzare la presenza dell’artrite qualora il gatto si rifiuti di saltare sulle superfici come ha sempre fatto o salire le scale. Gli ascessi, invece, sono in genere poco visibili nella loro fase iniziale ma possono già causare al gatto un forte dolore.

Se ritenete che il gatto stia soffrendo, fatelo visitare immediatamente da un buon veterinario.

Aggressività territoriale

Questo comportamento può insorgere se nell’ambiente in cui vive il gatto arriva un nuovo soggetto. Il gatto diventa aggressivo perché sente che il suo territorio è minacciato e crede di doverlo difendere da estranei invasori.

Talvolta, nel caso di gatti maschi interi, può succedere che l’istinto di aggressività si impadronisca del micio solo perché ha visto dalla finestra un altro maschio nei paraggi. In questo caso, la frustrazione di non poter agire contro il rivale può rendere il gatto così nervoso da attaccare chiunque gli capiti a tiro.

Accarezzare o prendere in braccio un gatto in questo stato di nervosismo può facilmente portare ad un morso o un graffio. I gatti di casa, sia maschi che femmine, andrebbero sempre fatti sterilizzare, per garantirgli una esistenza più serena ed adatta alla vita casalinga

Aggressività per paura

Un gatto può divenire aggressivo perché spaventato. In alcuni casi, il gatto può vivere delle situazioni che a noi sembrano assolutamente rilassanti come una situazione di pericolo e agire di conseguenza.

Un tipico esempio è la presenza di bambini piccoli in casa: il gatto non riesce a decifrare il comportamento del bambino, che appare ai suoi occhi illogico ed imprevedibile, e reagisce con una forte sensazione di spavento.

In genere, se il gatto è equilibrato, comunicherà col corpo il suo disagio, ma se non dovesse ottenere l’allontanamento del “pericolo” potrebbe arrivare ad attaccare. Conoscere il gatto e il suo linguaggio del corpo diventano armi indispensabili per gestire al meglio situazioni delicate

Il gatto diventa aggressivo quando gioca

Alcuni gatti hanno la tendenza a diventare aggressivi durante il gioco, mordendo e graffiando la mano del compagno che cerca di stabilire con lui un contatto amichevole. La causa primaria di questo comportamento è da ricercare nell‘istinto di caccia del felino, che non potendo soddisfare la propria indole nella vita quotidiana cerca di trovare sfogo nei momenti di gioco.

Accanto a questa normale esigenza si accompagna, però, una mancata educazione, dovuta probabilmente ad un allontanamento precoce dalla propria cucciolata. Durante le prime settimane, infatti, il micio impara a gestire il morso e a giocare senza ferire, attraverso l’interazione con la madre ed i fratelli. Mancando questa componente educativa, il gatto può non sapere come gestire il rituale della lotta simulata, finendo col diventare aggressivo in maniera inopportuna.

Il gatto è aggressivo durante le coccole

Qui tocchiamo un tasto delicato, che rappresenta un grande dispiacere per i compagni di molti deliziosi gattini indemoniati!

Una situazione tipica nella quale il gatto può diventare aggresivo, infatti, è mentre il proprio compagno gli sta dedicando tutto il suo amore accarezzandolo delicatamente. Spesso quello che accade può sembrare incomprensibile, ancor di più se si verifica dopo che il micio è saltato spontaneamente sulle gambe, facendoci credere di desiderare coccole e attenzioni.

I gatti, infatti, non amano sentire limitata la propria libertà e possono interpretare l’insistenza della nostra mano sul loro dorso come un tentativo di bloccarli o afferrarli. Questa sensazione può, pertanto, spingerli a girarsi di scatto e mordere o graffiare all’improvviso. In realtà, nella maggior parte delle volte, prima di aggredire il gatto ci avverte, con il linguaggio del corpo, che ciò che stiamo facendo non è di suo gradimento. Solo quando dovesse ritenere inascoltati i suoi messaggi, potrebbe decidere di passare alle vie di fato. Imparare a comprendere il suo modo di comunicare è l’unica maniera per gestire al meglio queste situazioni.

Segnali di avvertimento: impariamo l’alfabeto del gatto

Come abbiamo più volte ripetuto nella stesura dell’articolo, il linguaggio del corpo del gatto è spesso molto più eloquente di quanto possiamo immaginare. Sta solo a noi imparare a comprenderlo e ad agire di conseguenza.

Un gatto spaventato o irritato, infatti, manterrà la coda arricciata o arruffata, le orecchie saranno tese, indicando uno stato di rabbia, o rivolte in avanti, dimostrando aggressività.

In caso di disagio molto profondo, il gatto inarcherà la schiena e arrufferà il pelo: se non ci dovessimo allontanare, l’aggressione è quasi certa. A volte il gatto può comunicare il proprio disagio anche con un miagolio sordo e profondo, un lamento inconfondibile che dimostra tutto il suo malessere. Questo verso indica in genere il fatto che il gatto ritiene di non avere vie di fuga rispetto a qualcosa che però detesta o lo spaventa. Anche in questo caso siamo molto vicini ad una aggressione, per cui dovremo assolutamente smettere di fare ciò che stiamo facendo.

Il gatto è aggressivo: cosa fare?

In definitiva, se il gatto offre comportamenti aggressivi, ciò che possiamo fare è cercare di comprenderlo. Osservare i suoi segnali, intuire i suoi problemi e migliorare la nostra capacità di comunicare con lui. Solo attraverso la comprensione delle cause, sapremo attuare i comportamenti più appropriati a risolvere il problema.

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