Come educare un cane: usare i premi come ricompensa

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La ricompensa per il cane, che sia un biscotto, un wusterl o comunque una piccola leccornia, è sempre un premio molto atteso. Ma attenzione: dietro l’uso delle ricompense c’è un intero mondo da conoscere. I premi infatti non sono solo in cibo e non sono sempre da elargire abbondantemente, perché potrebbero sortire l’effetto contrario. Bisogna imparare ad insegnare al cane… 

Il cane all’interno di una società complessa come la nostra, può far fatica ad imparare e a comprendere cosa vogliamo comunicargli. Sta a noi, ed alla nostra pazienza, aiutarlo a capire che cosa vogliamo da lui di volta in volta.

Premiare col divertimento

Ogni esperienza con il cane deve essere di apprendimento, la comunicazione chiara, ed il cane deve risultare coinvolto. Se il cane si diverte, sta anche imparando. 
Per coinvolgere al meglio il cane bisogna coinvolgerlo in quello che ama, nel gioco, nell’inseguimento, nel cercare un oggetto. Il cane che si diverte è più propenso ad imparare e motivato.
Promuovere attività divertenti e piacevoli è quindi il primo modo per aiutare i nostri amici a quattro zampe ad imparare nel modo più coinvolgente ed interessante.
Quando riuscite a coinvolgere il cane nell’attività che risulta gratificante, creerete quel rapporto di complicità che vi aiuterà ad ottenere rispetto dal cane e rispetto delle regole. Insomma, se avete capito il discorso, il cane impara anche avendo come ricompensa il semplice divertimento, non solo il cibo.

Premiare con cibo e oggetti

Il premio col divertimento non è l’unico, ce ne sono di diffusi come per esempio l’adescamento con cibo o con la pallina. Per esempio: tenete in mano un biscotto e dite al cane ‘seduto’. Farà di tutto per ottenerlo e vi ubbidirà.
Però attenzione: lui sta seguendo il suo desiderio di cibo e non la richiesta, se doveste fargli la stessa richiesta senza cibo non vi ubbidirebbe.
Quindi il cibo deve essere usato come premio ma con moderazione, non deve diventare un ricatto per ottenere un certo comportamento, sarebbe solamente controproducente ed alienante.

Gratificare con intelligenza

Quindi il premio per il cane deve essere la gratificazione per l’attività che sta svolgendo. Se coinvolgiamo il cane in un gioco (per esempio trovare una pallina) è nel momento in cui troverà la pallina che si sentirà felice e gratificato.
Cerchiamo di gratificarlo anche per mezzo della carezza, dell’attenzione o di un bocconcino di cibo ma quest’ultimo con moderazione, per i motivi che abbiamo detto prima.
E non dimenticate che anche un’esclamazione come ‘bravo’ può avere un grande effetto gratificante. Certo, il cane non capisce il significato, ma capisce il tono di voce, quindi cercate di dirglielo in modo entusiasta perché capisca che è stato utile, e quindi si senta felice e gratificato.
Il ‘bravo’ è un complimento che, se non viene dato a caso ma solamente quando necessario, aiuta il cane a sentirsi partecipe del gruppo e sviluppa la sua voglia di mettersi in gioco. Quindi, non usatelo mai a caso o troppo o altrimenti questa parola perderebbe tutto il suo valore.

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