Problemi respiratori del Bulldog francese: scoprirli e porvi rimedio

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Il Bulldog francese è una delle razze più amate dagli appassionati cinofili; socievole, fedele e adatto alla vita di casa, è sicuramente un cane in grado di conquistare il cuore di tutta la famiglia.

Purtroppo, però, alcune caratteristiche che lo rendono il beniamino di tanti, sono anche causa di frequenti problemi di salute.

In particolare la forma del muso, che tanta tenerezza ispira in chi ama questa razza, è fonte di frequenti problemi respiratori. Imparare a riconoscerli significa poter aiutare il nostro cane prima che questi diventino un pericolo

Sindrome brachicefala nel Bulldog francese

La natura dei problemi respiratori del Bulldog francese dipende dalla particolare conformazione della testa di questi animali, che possiedono un muso fortemente schiacciato fino a presentare un cranio che risulta più largo che lungo. Questa condizione, detta Brachicefalia (da greco “testa corta”), può portare diversi disturbi.

Caratteristiche della sindrome brachicefala

Tipicamente, il cane con problemi respiratori ha narici chiuse o semichiuse (stenotiche), palato molle allungato e trachea dal volume ridotto. Non tutti i Bulldog presentano un quadro patologico, ma, poiché le problematiche tendono a peggiorare col tempo, è bene fare sempre attenzione all’eventuale comparsa di sintomi.

In caso di vie aeree moderatamente ostruite, infatti, l’aria inspirata con sforzo produce una turbolenza che va ad irritare le mucose in modo cronico procurando un progressivo peggioramento delle condizioni.

Come riconoscere se il Bulldog francese ha problemi respiratori

La presenza di problemi che richiedano l’intervento medico sono abbastanza tipici:

  • fiato corto: il cane tende a rifiutare l’esercizio fisico e, quando lo pratica, va immediatamente in affanno
  • starnuto inverso: Questo sintomo dipende dal palato molle allungato che va ad irritare la gola provocando lo starnuto.
  • Respirazione rumorosa. Un leggero ronzio può essere normale, ma va tenuto sotto controllo per scorgere eventuali peggioramenti
  • Russo notturno. In particolare, il palato molle allungato può andare ad occludere la gola durante il sonno causando apnee al termine delle quali il cane riprende a respirare con forte rumore
  • Mucose e lingua cianotiche, ossia di colore blu o viola, dovute ad un ridotto apporto di ossigeno
  • Sincope e collassi: il cane con difficoltà respiratorie molto gravi può incorrere in fenomeni di perdita di coscienza dovuti a grave mancanza di ossigeno al cervello

Starnuto inverso e problemi respiratori nel Bulldog francese

Sebbene lo starnuto inverso possa essere considerato un sintomo di problemi respiratori, esso è presente molto spesso anche in cani che non manifestano alcuna stato patologico.

Solo nel caso in cui questo sintomo sia presente con molta frequenza, quindi dovrebbe destare preoccupazioni.

In caso di necessità si può alleviare il fastidio del cane tirandogli leggermente la lingua in modo da distendere la gola.

Il test sotto sforzo per valutare i problemi respiratori del Bulldog francese

Se abbiamo il dubbio che il nostro Bulldog abbia problemi respiratori e necessiti della visita di un veterinario possiamo eseguire un test sotto sforzo. Il test prevede che il cane venga sottoposto a tre minuti di movimento al trotto e poi siano valutati i seguenti parametri:

Rumore respiratorio

Sforzo respiratorio

Dispnea ( difficoltà respiratoria)

Presenza di gengive o mucosa congesta (arrossate e gonfie per un forte afflusso di sangue)

Svenimento

In caso di alterazione importante di queste caratteristiche o di casi di svenimento è necessario un approfondimento attraverso esami clinici presso un ambulatorio veterinario

Cosa fare se il Bulldog francese ha problemi respiratori

In caso di riscontro di problemi respiratori l’unico rimedio efficace è l’intervento chirurgico. Solo attraverso la rimozione degli ostacoli fisici alla respirazione è infatti possibile restituire al cane la capacità di respirare nella maniera corretta. L’intervento è volto ad allargare le narici e ridurre la sporgenza del palato molle, che sono alcune delle cause principali della difficoltà respiratoria.

Talvolta è consigliabile eseguire l’intervento anche se i sintomi non si sono ancora manifestati. Infatti questo tipo di disturbo tende, come abbiamo detto, a peggiorare con il tempo. Lo sforzo esercitato dal cane per respirare può portare e alterazioni di altre funzioni con conseguenze anche sull’apparato cardiovascolare. Un intervento precoce può evitare l’insorgenza di questo tipo di complicazioni, ridurre i rischi connessi all’anestesia e aumentare l’efficacia dell’intervento stesso.

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