Le prime cure veterinarie del gattino

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Eccolo, il batuffolino che tanto desideravamo è finalmente arrivato, portando con sé tutta la dolcezza e la tenerezza che solo un gattino sa donare. Il minimo che possiamo fare per ricambiare questa immensa gioia è assicurargli le cure necessarie a garantirgli una vita sana e lunga.

Per iniziare, quindi, dobbiamo organizzare la prima visita dal veterinario. Solo il veterinario infatti è in grado di eseguire tutti i controlli necessari ed eseguire le prime cure per iniziare nel migliore dei modi una magnifica convivenza.

Quali sono le prime cure veterinarie del gattino?

Il veterinario, la prima volta che vedrà il nostro micino, si assicurerà innanzitutto del suo stato di salute generale. Per farlo eseguirà quello che viene definito “esame obiettivo generale”, ossia una visita a tutti i sistemi ed apparati del gattino per valutarne lo stato di salute generale.

Questa visita prevede l’osservazione del pelo, la ricerca di parassiti esterni o delle loro tracce ed il controllo di apparato respiratorio, cardio-circolatorio, uro-genitale e digerente.

Valutazione dello stato nutrizionale

Concluso l’esame obiettivo generale, il veterinario prosegue con le prime cure del gattino valutandone lo stato nutrizionale. Questo esame è fondamentale per capire se il gattino si sta alimentando a sufficienza e se sta crescendo nella maniera adeguata. Nel caso ci fossero delle situazioni anomale potrà prontamente individuarne la causa e porvi rimedio.

Ricerca degli ectoparassiti

Di grande importanza è la ricerca di parassiti esterni, quali pulci e zecche, che potrebbero facilmente infastidire il nostro cucciolo. Una infestazione massiccia di pulci può portare, nei gattini più piccoli, a fenomeni anemici anche molto pericolosi.

Controllo del peso

Il controllo del peso e dello sviluppo scheletrico, poi, sono fondamentali per stabilire se il gattino cresce correttamente, determinare l’esigenza di eventuali integratori alimentari ed avere un primo dato da confrontare in occasione delle visite successive. Monitorare la crescita è infatti uno dei principali sistemi per tenere d’occhio lo stato di salute dei gattini.

I consigli del veterinario

Al termine della prima visita il veterinario, sulla base di quanto rilevato, ci darà i primi consigli su come gestire il nostro gattino. I Consigli saranno volti soprattutto alla sua alimentazione e ad informarci sulle prassi igieniche da tenere. Sicuramente il veterinario ci informerà anche sui primi trattamenti clinici che occorre prestare a tutti i gattini per eliminare l’insorgere dei più comuni problemi.

Trattamento antielmintico

Il primo trattamento che occorre sicuramente eseguire ai nostri gattini è quello antielmintico, ossia il trattamento per l’eliminazione dei parassiti intestinali. I vermi intestinali infatti infestano tutti i gattini sin dalla nascita, venendo trasmessi loro dalle madri, anche quelle trattate e che risultano negative agli esami coprologici. I parassiti vengono trasmessi attraverso il latte e a volte attraverso la placenta, e vanno eliminati perché potenzialmente molto pericolosi per il gattino e anche per noi. Una dose di vermifugo sarà sufficiente, da far seguire poi ad un esame delle feci per controllare la riuscita del trattamento.

Trattamento contro gli ectoparassiti

Già al primo incontro il veterinario opererà la somministrazione del prodotto antiparassitario, per eliminare e prevenire le infestazioni di pulci e zecche. Questi piccoli ospiti indesiderati, infatti, infestano rapidamente il pelo dei gattini e sono causa di problemi di salute tra cui, tra l’altro, la trasmissione di malattie infettive. I trattamenti vanno somministrati a più riprese per tutta la vita del gattino, così come consigliato dal veterinario.

Esame coprologico

Dopo circa una settimana dal primo trattamento per eliminare i parassiti intestinali, è bene sottoporre il micino ad una esame delle feci per controllare che il trattamento abbia avuto effetto. La presenza di uno stato di parassitosi intestinale può infatti compromettere l’efficacia dei vaccini che dovremo, a partire dai 4 mesi di vita del micio, iniziare a somministrare. Nel caso l’esame coprologico dovesse evidenziare ancora la presenza di parassiti, è opportuno ripetere il trattamento con prodotti specifici per l’ospite determinato.

Screening FiV e FeLV

La FiV (sindrome da immunodeficienza acquisita felina) e la FeLV (la leucemia virale felina) sono due condizioni patologiche estremamente diffuse tra i gatti. Soprattutto se il gattino è stato trovato in strada o se la madre è portatrice di una di queste malattie, è bene eseguire un’analisi del sangue per verificarne la presenza. Nel caso in cui il micio sia positivo al test, si potranno attuare fin da subito le cure per garantirgli una vita lunga e serena. In caso contrario andrà valutata la vaccinazione che, seppur non inserita tra quelle core, è opportuna soprattutto se non intendiamo sterilizzare il gatto. Il gatto non sterilizzato infatti è più facilmente soggetto a contrarre queste malattie per via sessuale o durante i combattimenti con gli altri felini del quartiere.

Piano vaccinale.

Una volta determinato lo stato di salute generale, le prime cure veterinarie del gattino si concludono con con la definizione del piano vaccinale. Il piano vaccinale andrà seguito con scrupolosa attenzione perché rappresenta il miglior modo per garantire al gattino una vita lunga e sana.

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