Disinfettante per cani: che cos’è e come usarlo

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Il disinfettante per cani è un prodotto che è molto importante avere in casa, per qualsiasi necessità, e che dovrebbe rimanere sempre all’interno della “valigetta dei medicinali” del proprietario.

Ma quale disinfettante per cani acquistare, tra i tanti disponibili in commercio? Qual è la formulazione migliore, e nel caso si può utilizzare anche il disinfettante per l’uomo?

In questo articolo risponderemo a queste domande prendendo come riferimento il caso più comune in cui si rende necessario usare un disinfettante: quello del cane che si è ferito.

Che cos’è il disinfettante

Il disinfettante, nella sua accezione generale, è una sostanza che ha lo scopo di uccidere i batteri patogeni per rendere il contatto con la parte infetta (su cui si suppone siano presenti i batteri) innocuo per chi ci viene in contatto.

Esistono diversi tipi di disinfettanti che hanno un meccanismo d’azione diverso (tra cui l’alcool, gli ipocloriti di cui fa parte anche la candeggina, i composti eterociclici) che hanno una potenza diversa ed hanno effetto su patogeni diversi.

Non tutti i disinfettanti si possono usare a diretto contatto con la cute, perché causerebbero problemi anche gravi (pensiamo all’ipoclorito di sodio, la candeggina), ma solo sulle superfici; alcuni disinfettanti specifici invece sono efficaci sui batteri ma non sull’organismo del cane, per cui si possono utilizzare anche a diretto contatto con l’organismo.

L’efficacia del disinfettante dipende essenzialmente dalla sua quantità, che in una ferita non è mai troppa e ci può essere quindi bisogno di metterlo più volte per evitare la proliferazione batterica.

Disinfettante per l’uomo e disinfettante per cani

I disinfettanti sono disinfettanti, e agiscono sempre, non c’è differenza tra quelli umani e quelli per cani; in linea di massima, per concentrazione e principio attivo, i disinfettanti adatti all’uomo (a essere messi direttamente sul corpo) vanno bene anche per i cani, perché l’effetto è simile).

Quello che cambia è invece il comportamento del cane verso il disinfettante: un uomo non si leccherebbe mai la ferita con il disinfettante, mentre un cane lo fa in modo abbastanza intenso; questo è il motivo per cui bisognerebbe scegliere i disinfettanti per cani, quando si ha a che fare con i cani: la loro formulazione evita che, leccando la ferita con il cane che ingerisce il disinfettante questo crei problemi nell’apparato digerente.

Per cui in linea di massima è sempre meglio preferire i disinfettanti per cani rispetto a quelli umani, ma per questo motivo; dal punto di vista dell’efficacia, infatti, a parità di principio attivo l’attività disinfettante è identica.

Se sapete come medicare una ferita al cane, quindi, potete anche usare i disinfettanti umani, in caso di necessità.

Disinfettanti per cani liquidi o in gel?

Passando alle tipologie di disinfettante disponibili in commercio, se ne trovano di tipi diversi; la maggior parte sono i disinfettanti classici, cioè quelli liquidi, mentre altri sono in gel. Ce ne sono anche alcuni spray, o in salviette, o per formulazioni orali, che in generale però sono meno potenti, per cui possono essere utili per evitare le contaminazioni (ad esempio, da mettere dopo aver pulito un cane che non è però ferito) ma non nei casi più seri.

Le due categorie principali, invece, si distinguono per questi effetti:

  • Il disinfettante liquido è in generale più concentrato, per cui nel momento in cui si mette l’effetto sarà molto maggiore, sulla ferita, rispetto al disinfettante in gel. Si utilizza solitamente non appena il cane si è ferito, quando si sono concentrati la maggior parte degli agenti patogeni all’interno della ferita che è ancora aperta e sanguinante. Si utilizza anche nei casi in cui la ferita ha avuto delle complicazioni come la formazione del pus. Essendo più concentrato, il disinfettante ha anche un effetto di bruciore più alto, per il cane, quindi è meno piacevole sia per lui che per te (quando lo metti), ed è meglio farlo utilizzare ad un veterinario, che ha sicuramente più manualità.
  • Il disinfettante in gel, invece, ha un effetto meno potente ma che dura di più nel tempo, quindi è adatto ad essere messo sulle ferite coperte. La sua azione è anche di 8-12 ore, in cui il principio attivo viene lasciato lentamente nella ferita, quindi si esaurisce e deve essere sostituito. Il vantaggio di rimanere per molto tempo è anche quello di sigillare la ferita impedendo, per una questione meccanica, l’ingresso di altri batteri.

I due tipi di disinfettanti si utilizzano in situazioni diverse, quindi nell’immediato e quando bisogna lavare la ferita è da preferire quello liquido, mentre nel lungo periodo è migliore quello in gel, visto che quello liquido ha un’azione limitata.

Le altre formulazioni come quella per uso orale sono indicate solamente nei casi specifici (ad esempio, un’ulcera boccale), mentre i disinfettanti più blandi, quelli che non sono indicati per le ferite ma solo per uso topico, si possono usare a discrezione, perché la percentuale di principio attivo all’interno è veramente bassa.

Da notare che il disinfettante, questo in generale, non deve essere sovra-utilizzato: infatti, l’eccessivo utilizzo rischia di portare batteri più resistenti rispetto ai normali, un problema sempre più diffuso e preoccupante in questi anni. Il disinfettante a usato solamente quando c’è bisogno di usarlo.

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