Carlino: carattere, standard e cose da sapere

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Storia del carlino 

Il Carlino è una razza molto antica. Documenti che ne parlano rileggono al 600 a.C. Questa razza si diffuse specialmente in Cina, dove era molto apprezzata dalla nobiltà. I cani ‘dal muso corto’, come veniva chiamati, furono portati in Europa dalla Compagnia delle Indie nel 1500; nel 1800 spopolarono in Inghilterra dove i nobili facevano a gara per averne uno. Erano chiamati ‘pugs’, un nome che li qualifica tuttora. Il nome italiano ‘carlino’ deriva da Carlo Bertinazzi, un attore soprannominato Carlino, che per interpretare il personaggio di Arlecchino indossava una maschera che ricordava il muso del cane.

Aspetto del Carlino 

Il carlino è un cane di taglia piccola. Ha una struttura solida, muscolosa e compatta, e fisicamente ricorda il bulldog. Questo cane ha una muscolatura potente e soprattutto una testa caratteristica piena di rughe. Inoltre ha una coda forte, a ricciolo.

Carattere del carlino 

Il carlino è un cane affascinante, estremamente cordiale, simpatico, dolce ed intelligente. E’ notoria la morbosità con la quale il carlino si affeziona al suo padrone. Odia la solitudine, ama stare in compagnia con tutti, ma diffida dagli estranei. Tende a prendere peso e quindi bisogna cercare di preservarne la salute curandone bene l’alimentazione.

11 motivi per cui è un cane speciale

Il carlino è un cane simpaticissimo, adorato davvero da tutti, specialmente dai bambini. Questo cane ispira una simpatia spontanea a tutti, è sempre di buon umore e mette di buon umore, adora il suo padrone e la sua famiglia, è una delle razze di cani che si affeziona di più al suo padrone. Questo cane assolutamente adorabile può anche avere dei seri problemi di salute, se non viene tenuto nella maniera giusta. Cerchiamo di conoscere meglio il carlino: vediamo alcune caratteristiche che lo rendono unico e speciale.

  1. Una storia antica e speciale! Il carlino può vantare una storia davvero lunghissima ed antica. Il cane dal muso corto, così era chiamato nell’antichità, risale a prima del 600 a.C. Fu molto amato dalla nobiltà cinese. L’imperatore Qin Chi Huang descrisse le origini di questo cane e poi distrusse tutti i documenti e le opere d’arte che erano relative a questo cane. Il motivo è segreto: una grandissima curiosità.
  2. Un cane nobile. Il carlino è stato un cane importantissimo. L’imperatore Ling Ti aveva addirittura deciso che tutte le cagne Carlino avrebbero dovuto avere lo stesso rango obliare… delle sue mogli.
    Chiunque rubasse un carlino imperiale rischiava la pena di morte.
  3. Curiosità storiche. Il carlino è sempre stato il cane dei nobili. Mops, per esempio, fu il cane che portò fino alla ghigliottina la regina Maria Antonietta. Di storie che riguardano questi simpaticissimi cani ce ne sono davvero molte. La regina Vittoria vietò di tagliare le orecchie a questi cani, ponendo fine ad una pratica crudele.
  4. Il cane nemico di Napoleone. Se vi dicessimo che un carlino tenne testa perfino ad uno dei più importanti strateghi della storia, Napoleone? Eppure la prima notte di nozze con Giuseppina Bonaparte, il cane impediva a Napoleone di varcare la soglia della camera da letto ringhiando furiosamente. Al che Napoleone, secondo la leggenda, avrebbe detto alla moglie: “O io o lui” e la moglie avrebbe risposto “Quella è la porta, caro marito!”.
  5. Il muso del carlino? Unico al mondo. Il muso del carlino è fantastico, dolcissimo, il modo in cui ti guarda inclinando quella testolina è in grado di corrompere qualsiasi persona in qualsiasi momento. Attenzione però, l’80% dei carlini è in sovrappeso.
  6. I carlini sono da collezione. Sono talmente graziosi che di solito si cerca i non limitarsi ad un solo carlino ma a prenderne molti, molti di più… sono talmente dolci che anche la regina Vittoria ne collezionò a suo tempo 36. 36 carlini in casa!
  7. In inglese hanno un nome collettivo. Sappiamo che in inglese i nomi collettivi sono particolari, ma sapevate che esiste un nome collettivo apposta per i carlini? E’ ‘a grumble of pugs’, che suona più o meno come ‘un brontolio di carlini’.
  8. Sono fotogenici. Sono perfetti nelle foto e questo è il motivo per cui non resisterai alla tentazione di scattargli foto e di postarle su Facebook ed Instagram. Magari farà più likes delle vostre foto: sono talmente carini.
  9. La coda merita. Solamente la coda del carlino è un buon motivo per prendere questo cane. Una coda a ricciolo, così dolce e carina, da arrotolare e da srotolare almeno venti volte al giorno… meraviglioso.
  10. Un corpo piccolo, tantissimo amore. Come fa a stare tanta bellezza ed affetto dentro un corpo così piccolo e discreto come quello di un carlino? Non a caso ci si riferisce al carlino con una frase latina: ‘multum in parvo’, ‘così tanto in un corpo così piccolo’.
  11. Continuate voi. Ci sono talmente tante cose da scoprire su questa razza di cani così affascinante, così ricca di storia, curiosità, bellezza ed affetto… che siamo sicuri troverete tantissimi motivi per acquistarne più di uno.

5 cose che non sai

Il Carlino è un cane estremamente giocherellone e che si affeziona al padrone come una colla. Non a caso questa razza è sempre più diffusa e più popolare in tutto il mondo: si tratta di un cane da appartamento molto buono e sempre dolcissimo. Come tutti i cani anche i carlini possono avere grandi varietà di pelo, che vanno dal bianco al grigio, ma è interessante notare che di solito il nero è il più comune. Vuoi scoprire di più sul carlino ? Ecco cinque curiosità che di sicuro non conoscevi.

  1. È stato diffuso da Lady Brassey.
    Nessuno sa con certezza quali siano state le esatte origini del carlino, per un semplice motivo: questa razza risale a tempi davvero antichi. In ogni caso è interessante sapere che una donna che amava viaggiare, Lady Brassey di Sussex, Inghilterra, ha reso famoso il carlino nero nella sua terra natale portandone una coppia dalla Cina nel 1854. Non contenta, la Lady pensò bene di lanciare un programma di allevamento per questi cani, diffondendoli così in Europa.
  2. Era un cane dei Reali. La famiglia Reale cinese aveva sempre avuto al suo fianco, secondo le fonti storiche, i carlini. Questo cane era considerato un simbolo nobile e regale. Sia vero o meno, questo cane è sempre stato un compagno prediletto di re e regine, principi e principesse e di altri potenti e nobili. Per esempio, nella House of Orange il carlino nero divenne un vero e proprio eroe, perché uno dei capi venne avvertito che stavano cercando di ucciderlo dal suo fedele carino. Anche la Regina Vittoria, sembra, ebbe tanti di questi cani, circondandosi di carlini neri.
  3. I carlini più antichi avevano proporzioni diverse. Secondo i ritratti del 1700 e del 1800, possiamo notare  che ci sono alcune differenze nelle proporzioni fisiche di quei cani ritratti rispetto ai carlini di oggi. Loro avevano dei nasi più larghi ed anche zampe più lunghe. Si crede che nel 19esimo secolo, quando i carlini vennero importati dalla Cina, la razza venne cambiata dagli europei e resa diversa da quella antica, creando così la razza moderna di carlino come la conosciamo ora.
  4. L’aspettativa di vita dei carlini. Il carlino come altri suoi simili ha un’aspettativa di vita dai 12 ai 15 anni, che non è affatto scontata per un cane della sua taglia. In ogni caso bisogna notare che questi cani devono essere sempre tenuti in salute, il che significa buon cibo ed un po’ d’attività fisica. La vita sedentaria può condurre all’obesità che è pericolosa, per questi cani, e può accorciargli la vita.
  5. Sono noti per il loro tipico prolasso degli occhi. Sfortunatamente i carlini in generale sono predisposti ad una serie di problematiche di salute. Per esempio soffrono di un eccessivo prolasso degli occhi che può causare dei danni permanenti alla vista a causa della permanenza fuori dall’orbita. Fortunatamente il veterinario può risolvere la situazione, la prevenzione è molto importante per la salute del carlino.

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