Adozione di gatti: una scelta che richiede consapevolezza

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Gli animali hanno un ruolo fondamentale nella vita delle persone. I gatti ed i cani, soprattutto, sono animali di affezione ai quali non rinunceremmo mai: la convivenza uomo-animale è accentuata di questi tempi, e come tale richiede approfondimento e consapevolezza, per distaccarsi dalle ‘mode’ passeggere e guardare sempre al benessere dell’animale.
Se avete intenzione di adottare un gatto (ed il discorso potrebbe valere anche per un cane) dovete chiedervi innanzitutto perché lo fate. Adottare un animale non deve mai essere una scelta leggera, è una scelta di grande responsabilità e per questo deve essere ponderata con attenzione. Se scegliamo di adottare un gatto, scegliamo di prendercene cura, di fare di tutto perché possa essere felice e di rispondere alle esigenze tecniche e specifiche che questo animale può avere.

L’adozione di un gatto o di un cane richiede che si ponderi quanto spazio si ha a disposizione, quanto tempo per socializzare abbiamo, quanta voglia di stare dietro alle esigenze di questo animale. Il cane ha bisogno di correre almeno una volta al giorno e di socializzare, ed anche il gatto ha proprie esigenze specifiche alle quali rispondere per il suo benessere: curarsi di un animale non significa solo tenerlo pulito ed alimentarlo. Un gatto ha bisogno di un ambiente dove cacciare, di luoghi sereni dove riposarsi, di difendere un territorio.

Cosa domandarsi prima di adottare

Prima di adottare un cane o un gatto sarebbe bene domandarsi se il proprio stile di vita è o no effettivamente compatibile con le esigenze dell’animale. Il gatto non è un animale che si può tranquillamente lasciare chiuso in casa dieci ore mentre si lavora.
Se riteniamo di non avere abbastanza tempo, voglia o possibilità di curarlo al meglio, allora è meglio per tutti rinunciare alla scelta. Spesso si parte animati dalle migliori intenzioni, ma ci si mette solamente nella prospettiva umana: ‘adotto per salvare un gattino’. Questi pensieri, che sono sicuramente in buona fede, nascondono dei riflessi egoisti che potranno saltare fuori con il passare del tempo. E sono alla base (anche se non per tutti) dei tragici abbandono estivi e non solo.
Prendere al proprio fianco un gatto o un cane significa assumersi una responsabilità che non dura un anno ma dieci, quindici anni ed anche di più.
L’arrivo di un figlio, una vita frenetica, la mancanza di spazio o di tempo o di possibilità economiche per curare un animale: tutte domande da farsi (prima) di cominciare a vivere assieme ad un animale.
E poi, necessità di organizzarsi (se si sta via di casa per lunghi periodi) e di capire se si è disposti a prendersi cura di questo animale superando anche le difficoltà che questo potrà comportare.
L’adozione è tale solo se è responsabile, ponderata, calcolata. 

Adozione del gatto: cosa controllare

Dopo che abbiamo visto l’importanza della responsabilità, dell’impegno e del sacrificio che l’adozione comporta, possiamo iniziare a  vedere quali domande dobbiamo farci prima di adottare un gattino.

  1. Ho abbastanza spazio?
    Si ritiene -erroneamente- che il gatto al contrario del cane non abbia bisogno di spazio. Se questo è vero per motivi logistici (il gatto è generalmente più piccolo del cane) sappiate che anche i gatti sono animali territoriali, e che hanno bisogno di muoversi nella natura, di cacciare, esplorare e scoprire. La possibilità di uscire all’esterno è per loro molto importante, sempre che non sia troppo pericoloso (per esempio zone trafficate).
  2. Ho abbastanza tempo da dedicargli? Anche il gatto ha bisogno di attenzione, di gioco, di socializzazione e della nostra compagnia. Il gatto non è un soprammobile e non è meno impegnativo del cane; non gli basta dormire e mangiare. Ha bisogno anche dell’attenzione del proprietario, della sua partecipazione e dei suoi stimoli. Se vogliamo adottare un gatto e teniamo al suo benessere psico-fisico, non possiamo pensare che tutto si risolva con il nutrirlo e dargli una lettiera pulita: come il cane anche il gatto ha bisogno della nostra presenza e partecipazione ai suoi processi di socializzazione, specie se piccolo.
  3. Ho già un gatto? Se avete già un gatto in casa, pensateci bene prima di inserirne un altro (specie se il primo è già grande). Il gatto è un animale sociale facoltativo, non sempre prende bene l’inserimento di un gatto che non conosce nel suo spazio vitale e può vivere la cosa come un forte stress. L’inserimento di un altro gatto può rompere degli equilibri delicati.
    Se il gatto che avete già è anziano, sappiate che esso ha bisogno di cure speciali. Rompere l’equilibrio inserendo un gatto giovane può davvero causargli stress e malessere, stante anche la sua difficoltà ad accettare novità: sarebbe più giusto che il nostro gatto anziano potesse vivere il resto della sua vita in serenità e pace, non trovate? Quindi prima di fare una scelta del genere pensateci molte volte.
  4. Ho altri animali, come un cane?
    Anche la presenza di altri animali in casa, esempio classico il cane, deve portarci a valutare con attenzione la scelta di adottare un gattino.
  5. Ho possibilità economica se dovesse servire? Può sembrare una domanda stupida ma non lo è. Mantenere un gatto non significa solo comprargli lettiera e croccanti. Se il gatto dovesse andare incontro ad un imprevisto, o avere bisogno di cure mediche, la cosa può diventare un grosso problema se dobbiamo contare i soldi per arrivare alla fine del mese. È una riflessione spesso trascurata ma bisognerebbe farla.
  6. I miei animali convivono pacificamente? Se il vostro cane mostra segni di insofferenza con il gatto che avete già, la cosa peggiore che potreste fare è inserire un altro gatto in questa situazione così delicata. I problemi vanno risolti prima di inserire un altro animale.
  7. Ci sta una lettiera in più? Le lettiere dei gatti vanno messe separate e quindi dovete chiedervi dove intendete metterla, se vivete in un monolocale. Non è affatto scontato che i gatti scelgano di usare lettiere assieme.
  8. E quando vado in vacanza? Se avete qualcuno di fidato a cui affidare il gatto sarebbe meglio. Altrimenti, avete la possibilità economica di affidare il micio alla cat sitter o alle pensioni per gatti?

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