Video di gatti divertenti: dov’è il senso della realtà?

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Li possiamo trovare sul web, su YouTube, sui siti e sui social. Sono ovunque, oggetto di condivisone virale e di risate in compagnia, di likes e di share.
Stiamo parlando della piaga del ventunesimo secolo: i video di gatti divertenti che si trovano online. Strafalcioni, cuccioli a contatto con l’acqua, gatti e zucchine, registrazioni professionali o improvvisate dai padroni dei mici: i gattini nei video sono ovunque sul web, impossibile scorrere una pagina senza trovarne almeno uno. Gatti imbronciati, che applaudono, che parlano, che suonano il pianoforte, che scappano terrorizzati. I video virali, che hanno fatto migliaia di condivisioni, sono ovunque su internet.

I video di gatti: perché piacciono?

Potremmo chiederci cosa è questa attrazione smodata che l’essere umano sembra provare per questi video. Sicuramente essi sono divertenti e stimolano anche quella curiosità che l’uomo prova da sempre in relazione a questi animali così misteriosi, così difficili da comprendere e proprio per questo così straordinariamente interessanti. Aggiungiamo poi la dolcezza tipica dei gattini, che farebbe sciogliere chiunque, per completare l’opera.
Ma si tratta di qualcosa di più di semplice attrazione: c’è chi ha compreso che i video di gatti sono virali e quindi li usa per motivi eminentemente commerciali ed economici.
Marketing puro: così possiamo chiamare l’idea di chi pubblica sul suo sito un video delizioso di gattini al solo scopo di ottenere moltissimi like e condivisioni per rendere il sito appetibile a chi ci compra la pubblicità.

I rischi dei video dei gatti

Ma il fenomeno dei video divertenti dei gatti non è del tutto innocuo. O meglio, rischia di provocare alcuni danni nella relazione fra gatto e uomo fra le persone che conoscono di meno questi animali.
I filmati possono dare, a lungo andare, un’idea impossibile del gatto, un’interpretazione errata del suo comportamento e un’idea fortemente distaccata dalla realtà della psicologia di questo animale, arrivando a fomentare anche comportamenti errati e provocando il malessere degli animali. Questi video inoltre portano le persone a ignorare gli stati emotivi degli animali, a interpretare male o malissimo la comunicazione dei gatti (mi vengono in mente i video dei gatti ‘che parlano’: ci rendiamo conto che in realtà questi gatti stanno vocalizzando uno stato di puro terrore?) e a ridere dei loro comportamenti ignorando beatamente che spesso significano l’esatto contrario di quello che immaginiamo.
Gatti e aspirapolvere, gatti e cetrioli e gatti e acqua, per citare abbinamenti che ci fanno ridere nei video ma che in realtà terrorizzano questi animali, che sono spesso ‘forzati’, per il beneplacito del pubblico, a scenette tragicomiche e per loro traumatizzanti.
Quindi cerchiamo di fare qualcosa per rompere il circolo vizioso dei video sui gatti, cercando di distinguere quelli sinceramente divertenti e che non mettono in pericolo l’animale da quelli che lo fanno.

Cosa fare

  • Auto educarsi a interpretare correttamente i segni degli animali ed il loro modo di comportarsi, e educare anche i bambini ad un rapporto più critico con il web, da non bere sempre come ‘realtà’.
  • Verificare le fonti, sempre, per accertarsi di chi divulga le notizie, della sua competenza in materia. Evitate di fidarvi di esperti improvvisati e blog generalisti.
  • Qualsiasi dubbio, domandate agli esperti. Su Internet chiunque può scrivere tutto ed il contrario di tutto.

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