Shampoo per cani classico o a secco ?

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In questo articolo ci occupiamo di una domanda importante relativa alla pulizia del cane. Cercheremo infatti di capire quali sono le differenze tra lo shampoo tradizionale per cani e lo shampoo umido.

Poiché in questi anni i prodotti per la pulizia, anche del cane, si sono moltiplicati, è giusto fare un po’ di chiarezza sulle differenze che, anche se riguardano prodotti con lo stesso nome (shampoo) hanno utilizzi completamente diversi, da conoscere e prendere in considerazione.

Da notare che, trattandosi di prodotti diversi, non è necessario scegliere tra uno e l’altro: si possono tranquillamente avere (e, anzi, è bene averli) entrambi, da utilizzare però in due momenti diversi tra loro.

Shampoo per cani classico

Lo shampoo per cani classico è molto più potente rispetto allo shampoo secco.

Questo significa che da un lato garantisce una pulizia migliore, dall’altro deve essere utilizzato con moderazione: penetrando su tutto il manto del cane, e non solo da una parte come il secco, distrugge lo strato lipidico protettivo che il cane ha sulla pelle, prodotto dalle ghiandole sebacee annesse al bulbo pilifero.

Rimuovere questo strato (che è lipidico, quindi viene rimosso completamente dal sapone) non è un danno, purché questa operazione non sia troppo frequente, perché allora il cane rimane troppo spesso “scoperto” e questo predispone a desquamazione cutanea e alla conseguente dermatite.

E’ per questo motivo che si consiglia di non utilizzare lo shampoo, quindi di non fare il bagno al cane, più di una volta al mese: il cane ci mette infatti 4-5 giorni a produrre nuovamente lo strato protettivo, per cui con uno shampoo al mese rimane scoperto per relativamente poco tempo, mentre se facessimo un bagno a settimana rimarrebbe scoperto per 5 giorni su sette, decisamente troppi.

Lo shampoo classico è però molto più potente di quello secco. Lo shampoo, infatti, è essenzialmente un sapone, sostanza formata da molecole anfifiliche (cioè sia idrofobo che idrofilo, si lega sia all’acqua che alle sostanze grasse).

Questo significa che l’acqua, indispensabile nell’utilizzo e molto abbondante, lo veicola dappertutto, su tutto il corpo del cane. Arriva sotto tutti i peli, a contatto con la pelle, e lì rimuove lo sporco che con il tempo si è accumulato sul manto del cane.

Per cui, considerando che va usato poco, è molto potente e il suo utilizzo non può essere sostituito dallo shampoo a secco, che invece è utile quando ci sono necessità diverse.

Lo shampoo secco

Lo shampoo secco è uno shampoo spray, compresso in una bomboletta che viene poi nebulizzato sul corpo del cane oppure disponibile sotto forma di confezione o di pomata.

Quale che sia la formulazione, la logica di utilizzo è esattamente la stessa: si mette per rimuovere una macchia di sporco che si trova sul manto del cane, in una parte localizzata.

Se il cane si è rotolato su qualcosa di sporco (come una cacca), o se ha le zampe fangose, o se si è sporcato con qualcos’altro, il nostro interesse non è quello di lavarlo (perché lo sporco è solo superficiale), ma quello di pulirlo per evitare che si possa leccare (nel caso delle feci) o che comunque emani cattivo odore o sporchi la casa.

E’ in questi casi che si utilizza lo shampoo secco: a differenza del tradizionale, infatti, arriva solamente fin dove si spalma con la mano, non viene veicolato in nessun modo dall’acqua, e questo ne impedisce la diffusione eccessiva e, soprattutto, evita che possa togliere lo strato lipidico presente sulla pelle del cane.

In questo modo il cane viene pulito ma la pelle non viene interessata più di tanto, e l’utilizzo può essere molto più frequente rispetto a quello dello shampoo giornaliero.

Il rovescio della medaglia è che, penetrando poco, lo shampoo secco non può sostituire quello tradizionale, perché la sua capacità di pulizia è nettamente inferiore.

Per questo diventa superflua anche la domanda “Ogni quanto si può usare lo shampoo secco?”: infatti, a differenza di quello tradizionale non c’è una cadenza precisa, perché non ci sono essenzialmente danni. Certo, è buona regola non utilizzarlo se non c’è necessità (è sempre un prodotto chimico che potrebbe causare piccoli sintomi come le irritazioni, anche se il contatto è minimo), ma se il cane si sporca spesso si può arrivare ad utilizzarlo anche tutti i giorni.

E quindi, qual è il migliore?

Non esiste un migliore tra lo shampoo secco e quello tradizionale per cani, semplicemente perché sono due prodotti destinati a due utilizzi diversi.

Il consiglio migliore è quello di programmare dei bagni (mensili o anche più rari) per il cane, utilizzando lo shampoo tradizionale, ma anche di avere a disposizione lo shampoo a secco da usare per le sporcature locali, quindi in generale per tutte le necessità in cui si debba pulire il cane senza però mettere a rischio la salute della sua pelle.

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