Per quanto tempo il gatto può restare solo mentre sono in vacanza?

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I gatti, è risaputo, sono animali indipendenti. L’indole sempre un po’ selvatica, diffidente e accorta di questi felini è una delle caratteristiche che più affascina chi ama particolarmente questi splendidi animali. Ma basta questo luogo comune per farci ritenere che il gatto possa tranquillamente rimanere da solo in casa, magari anche per un lungo periodo? In questo spazio dedicato a capire per quanto tempo il gatto può restare solo cercheremo di sfatare i falsi miti e definire con chiarezza quali solo le reali esigenze di compagnia del felino più amato dalle famiglie.

Il gatto: animale sociale

Indipendente si, ma non solitario. Il gatto in natura forma colonie talvolta anche molto grandi all’interno delle quali si determinano intense relazioni sociali. A dire il vero sono maggiormente le gatte a strutturare delle colonie territorialmente definite, mentre i maschi sono più solitari e girovaghi. Questi infatti vanno in giro alla ricerca delle gatte in calore per potersi riprodurre lottando spesso per il favore delle femmine. Ad ogni modo la vita dei gatti non è una di certo una vita da eremita e dovremmo evitare di far si che lo diventi.

Curioso come un gatto!!

Il gatto è un intelligente predatore che fa dell’astuzia una delle sue armi vincenti. In natura esplora il territorio alla ricerca di prede e si dedica con attenzione alla scoperta di tutto ciò che incontra, assaggiando, toccando, mordendo e stuzzicando oggetti, piante e piccoli animali per cercare sempre nuove opportunità di cibo. La sua curiosità è utile, nel nostro caso, per potergli predisporre degli efficaci “arricchimenti ambientali”. Gli arricchimenti ambientali sono stimoli che dovremmo sempre lasciare a disposizione del gatto per permettergli di giocare e tenersi occupato. Ottimi sono i cosiddetti “food dispenser”, ossia oggetti che rilasciano piccole quantità di cibo se opportunamente manipolati. Questi giocattoli tengono impegnati i gatti per molto tempo gratificandoli e dando soddisfazione a uno dei suoi più elementari istinti. Cercare di conquistarsi il cibo invece di trovarlo già pronto senza far fatica simula infatti l’impegno che i gatti selvatici devono necessariamente esercitare per poter sopravvivere. Se il gatto dovrà stare del tempo da solo, questo e altri giochi dovranno sempre essere alla sua portata.

Ogni gatto è diverso

Quindi, se la domanda è “per quanto tempo il gatto può restare da solo in casa?” la risposta è ovviamente la più scontata: dipende! È ovvio che non tutti i gatti sono uguali e le esigenze di una gatto anziano saranno diverse da quelle di un gatto di pochi mesi, così come un gatto nel pieno dell’età adulta avrà ancora delle diverse necessità. E ancora: è maschio? Castrato o intero? Ci sono altri gatti in casa? Vive in casa da sempre o viene da una colonia selvatica? Ogni gatto è un gatto a sé e non tenerne conto sarebbe di sicuro un grave errore.

Gattini piccoli: teneri cuccioli insicuri

I gattini al di sotto dei quattro mesi sono molto affettuosi e amano il gioco e la compagnia. Essere lasciati da soli anche per qualche ora al giorno può essere dura per loro, perché non hanno sviluppato l’indipendenza tipica di questi felini e hanno bisogno di esplorare e scoprire il mondo con l’aiuto di qualcuno che gli stia vicino. Però anche in questo caso dipende molto dal soggetto. Io stesso ho avuto due micini nati in una colonia di gatti selvatici che, essendo diventata troppo numerosa, spinse i proprietari dei terreni a chiedere ai veterinari di catturare i cuccioli e darli in adozione. Così mi ritrovai due piccoli batuffoli, fratello e sorella, non più grandi di tre mesi, spaventati e spavaldi, che mi soffiavano e minacciavano da sotto il divano ogni volta che passavo. Con loro fu esattamente il contrario. Dovetti aspettare che imparassero a capire che io e la mia compagna non rappresentavamo un pericolo, e adattarsi da soli al nuovo ambiente. Ci sono voluti mesi, e abbiamo dovuto abituarli gradualmente alla nostra presenza, lasciandoli soli sempre meno tempo fino ad avere la gioia di vederli trasformati in perfetti gatti di casa, amorevoli e socievoli come li avevamo desiderati. Ad ogni modo con i cuccioli è sempre bene essere molto presenti. Se ciò non fosse possibile, prima di adottare un micino piccolo sarebbe meglio valutare l’idea di adottarne una coppia, magari di fratelli. Se cresciuti insieme i gatti instaurano tra loro un legame molto forte che rende meno spiacevole il distacco dai loro amici umani e noi più liberi di vivere i nostri impegni lavorativi senza troppi sensi di colpa.

Addestrare il gatto a stare da solo

Il gatto è un animale che impara molto velocemente e risponde molto bene alle tecniche di addestramento con rinforzo positivo o cosiddetto “metodo gentile”. Utilizzare queste tecniche, di facile comprensione, per aiutare i nostri gatti a vivere meglio situazioni potenzialmente spiacevoli può essere una soluzione ottimale. Il rinforzo positivo consiste in un evento piacevole che capita nell’esatto momento in cui capita anche una altro evento e spinge la mente del gatto ad associarli. Così, se ogni volta che vi allontanate, il gatto sarà contemporaneamente ricompensato con giochi, snack o qualunque cosa che a lui piaccia tanto, inizierà a vivere il distacco come una cosa piacevole, perché lo assocerà a questi stimoli positivi. Si può iniziare semplicemente uscendo dalla stanza e facendo sì che proprio in quel momento arrivi la sorpresa tanto amata. E’ utile anche accompagnare il momento della sorpresa con una parola, sempre la stessa, che lui assocerà al premio. Possiamo poi gradualmente aumentare il tempo e distribuire la ricompensa sempre più tardi, in modo da insegnargli ad aspettare con pazienza. Ovviamente l’addestramento non deve essere un alibi per lasciare poi il gatto solo in ogni momento sollevandoci dalla responsabilità che abbiamo verso di lui. Avere un gatto preparato a stare da solo deve solo essere un modo per affrontare una eventuale esigenza essendo preventivamente preparati.

5 consigli se occorre lasciare il gatto da solo

Riassumendo, quindi, il gatto, soprattutto adulto, resiste meglio da solo rispetto al cane ma non può restare senza compagnia per giorni. Se le nostre abitudini di vita ci obbligano a stare molto fuori è consigliabile adottare sempre almeno una coppia di gattini. Lasciare ai gatti cibo e acqua a volontà che basti per tutto il tempo che non saremo a casa e riempire la casa di giochi e food dispenser per arricchire comunque il loro tempo. Evitare di lasciare troppo tempo da soli i cuccioli troppo piccoli e iniziare al più presto un programma di addestramento per essere pronti in caso di emergenza. Tenere sempre a portata di mano il numero di un bravo cat sitter che possa occuparsi dei nostri amici se andiamo in vacanza o siamo via per molti giorni è infine una cosa da fare assolutamente.

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