Come utilizzare l’attivatore batterico in acquario

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A cosa serve l’attivatore batterico

L’attivatore batterico è uno strumento particolare che ha lo scopo di riprodurre l’ambiente dell’acquario per riprodurre il più possibile le condizioni naturali, e consentire la sopravvivenza dei pesci all’interno. I batteri generati, che si depositano con facilità all’interno dell’acquario, dai filtri ai vetri, dal fondo al pelo dell’acqua, hanno la funzione di depurare l’acqua da ammoniaca e nitriti, per evitare danni all’ecosistema.

Come funziona?

L’attivatore batterico contiene all’interno del suo flacone principalmente due specie batteriche il Nitrosomonas e Nitrobacter che, presentandosi inibiti, necessitano di acqua e soluti per compiere le reazioni chimiche necessarie successivamente. Questi batterie possono essere inseriti nel filtro o lasciati semplicemente a sospendere nell’acqua, ma bisogna far trascorrere del tempo prima di aggiungere i pesci, per dare modo alle specie di riattivarsi, formare colonie e raggiungere una popolazione significativa e funzionale ai nostri scopi.

Qual è il suo scopo?

Il compito dell’attivatore batterico è quello di avviare un nuovo acquario ma anche quello di contaminarlo nuovamente di batterie dopo che questo abbia subito un cambio cospicuo di acqua. Prima di procedere con l’attivazione è fondamentale ridurre l’aspirazione del fondale e la pulizia del filtro prima e durante l’aggiunta dell’attivatore, cosi che i batterie potranno riprodursi facilmente. E’, inoltre, fondamentale misurare i livelli di nitrati periodicamente per un mese. E solo quando si raggiungerà il punto 0 di concentrazione di nitriti e nitrati occorrerà fare un cambio d’acqua subtotale. Dopo una settimana, essendo certi che i batteri siano vitali ed efficienti, sarà possibile aggiungere i pesci, ma in numero proporzionale alla capacità dell’acquario, e gradualmente, per evitare una sovrapproduzione di nitriti non bilanciata dai batteri, quindi uno scompenso dell’ecosistema. Facendo dei brevi calcoli ci rendiamo conto che l’attivatore batterico richiede oltre un mese di tempo prima di consentire l’ingresso dei pesci. Questo tempo è un tempo funzionale alla maturazione di un procedimento che, se svolto al meglio e in ogni sua parte, assicurerà una vita più sana e duratura ai pesci presenti al suo interno e a tutte le altre forme di vita, in un’ ecosistema perfettamente bilanciato.

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