Medicinali al cane: vanno bene anche i nostri?

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Medicinale veterinario, quanto mi costi!

Il mercato della medicina veterinaria è in forte espansione e guida un volume d’affari di oltre 500 milioni di euro solo in Italia. Secondo inchieste condotte da varie testate giornalistiche, spesso nei farmaci veterinari sono contenuti gli stessi principi attivi (cioè le molecole che effettivamente hanno una azione curativa) di quelli ad uso umano. Ciononostante, il prezzo è fino a tre volte maggiore.

Perché i farmaci veterinari costano così tanto?

La ragione è da ricercare esclusivamente nelle dinamiche di un mercato di nicchia controllato da pochi marchi in regime di bassa concorrenza. Basta questo a spingerci a curare i nostri cani con i farmaci ad uso umano? Purtroppo no, e vediamo perché.

Alcuni farmaci ad uso umano tossici per i cani

Iniziamo con il dire che non tutti i principi attivi che si usano nei farmaci ad uso umano possono essere somministrati ai cani. Alcuni di essi, infatti, possono essere estremamente tossici e portare fino alla morte del cane. Tra questi annoveriamo:

Il Paracetamolo

Questo principio attivo è tra i più utilizzati come antiinfiammatorio, ma va assolutamente evitato nell’uso veterinario. Il fegato dei cani può venire fortemente compromesso da questa molecola e portare, nei casi più gravi, anche alla morte.

Le Benzodiazepine

Questa classe di composti riunisce molti farmaci ad azione ansiolitica, usati per contenere gli astati di ansia e agitazione nell’uomo. Nei cani hanno purtroppo l’effetto opposto, causando attacchi di panico oltre che essere tossici per il fegato.

Ibuprofene

Come il paracetamolo, è un altro principio attivo molto comune per curare gli stati infiammatori. Nei cani risulta altamente tossico, con conseguenze mortali, agendo su reni, fegato e apparato digerente.

Antidepressivi

Molta attenzione deve essere data anche riguardo alla possibile somministrazione, spesso accidentale, di antidepressivi. Se siete soliti utilizzarli, riponeteli al sicuro dal cane che potrebbe erroneamente ingerirli, con conseguenze devastanti e potenzialmente letali a carico del Sistema Nervoso Centrale.

Beta bloccanti e Ace inibitori

Queste due categorie di farmaci son entrambe usate per curare disturbi di pressione alta. Nei cani possono provocare abbassamento pericoloso della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca, con possibile collasso dell’animale.

Acetaminofene

L’acetaminofene è un antidolorifico che può causare gravi intossicazioni con danni al fegato e distruzione dei globuli rossi.

Farmaci ad uso umano per i cani: occhio alle dosi

Nonostante l’elenco appena riportato sia solo un esempio, e molti altri principi attivi sono pericolosi per i cani, in molti casi è vero il contrario. Medicine come il Vomend e Fortecor, usate per curare il vomito e l’ipertensione nei cani, hanno il medesimo principio attivo di Plasil e Zinadril, che però costano circa un terzo degli omologhi veterinari.

Questo vuol dire che possiamo tranquillamente usarli al posto della loro controparte canina?

Non proprio. I dosaggi, infatti, variano molto, e bisogna sempre evitare di somministrare principi attivi in dosi sbagliate. In molti casi è la dose, infatti, a distinguere un medicinale da un veleno.

Eccipienti: una caratteristica importante dei farmaci

Nei farmaci il principio attivo fa la parte del leone, ma un ruolo fondamentale quanto trascurato è quello degli eccipienti. Sostanze utilizzate per confezionare il farmaco in una forma utilizzabile e spesso necessarie al suo assorbimento.

A cosa servono gli eccipienti?

Spesso tra farmaci ad uso veterinario e omologhi per l’uomo il principio attivo è il medesimo ma cambia la formulazione degli eccipienti, che possono essere studiati apposta per i meccanismi di assorbimento del cane.

Questi, infatti, possono essere molto diversi da quelli presenti nell’ uomo. Anche la palatabilità, cioè la capacità di risultare graditi dal cane e quindi ingeriti volentieri, dipende da queste componenti accessorie ma fondamentali del farmaco

Mai affidarsi al fai da te!

Per tutto quanto già descritto, va quindi sempre evitato il “fai da te” in ambito farmacologico, e solo il veterinario potrà dare indicazioni su come curare il vostro cane. L’utilizzo di prodotti sbagliati o la somministrazione di dosi inappropriate possono avere gravi conseguenze. La speranza è che il mercato e le associazioni di consumatori permettano, in futuro, un allineamento dei prezzi dei farmaci veterinari ai loro omologhi per uso umano. Fino a quel momento la scelta migliore è non improvvisare e attenersi scrupolosamente alle indicazioni del veterinario.

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