Comportamento dei gatti: sociale, solitario, indipendente… che confusione!

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Chiunque ami osservare il comportamento dei gatti e la loro relazione con gli uomini potrà esprimere un suo giudizio sul carattere dei felini. Si sentono dire tante cose sui gatti: che sono animali sociali, che sono animali schivi; che amano il contatto con l’uomo, che sono solitari ed indipendenti. Insomma, si sente dire tutto ed il contrario di tutto.
Insomma, cosa sono – davvero – i gatti?
Per capire davvero bisognerebbe uscire da concetti e parole fuorvianti, come ‘solitario’ oppure ‘sociale’. Perché il gatto in sé tende ad uscire fuori dagli schemi.
Il gatto è sicuramente solitario quando si tratta di cacciare, e di predare. Il gatto è un cacciatore solitario perché non si avvale dell’aiuto del gruppo, ed è sotto questo punto di vista indipendente perché sceglie da solo come agire e decide di conseguenza. Nel cacciare insomma il gatto non ha bisogno di dipendere da nessuno, anzi vive ogni interferenza come un’intrusione in un momento privato della sua vita.

Il gatto: un ‘animale sociale facoltativo’

Ma il fatto che il gatto sia un cacciatore solitario non è sufficiente a qualificarlo come ‘animale solitario’. Infatti il gatto è un animale sociale, se con questo termine vogliamo indicare la capacità di creare e mantenere relazioni ed affezioni.
Per usare una terminologia più tecnica, dell’etologia, il gatto è un animale sociale facoltativo. Il che significa che non ha essenzialmente bisogno di un branco, ma che non ne fa senza a priori. Insomma, la sua capacità di intessere relazioni è vasta, aperta e grande.
Il gatto non ha bisogno di rimanere in compagnia per stare bene; c’è anche il fattore genetico da considerare, ogni gatto è a sé. Ci sono gatti che legano molto al padrone, altri che possono stare da soli – cibo permettendo – per giorni.
Le esperienze ed il carattere influenzano tantissimo il gatto ed il suo modo di relazionarsi, ed anche l’età fa la sua parte.

Interpretare il comportamento dei gatti

Al di là delle facili etichette, risulta quindi interessante poter interpretare il comportamento dei gatti di volta in volta e senza ricorrere a luoghi comuni o pregiudizi. Osservandoli, li si potrà conoscere meglio.

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