Dieta Barf cane: quali sono i rischi della carne cruda

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Prima di iniziare, voglio chiarire una serie di cose: questo articolo non spiega come mettere in pratica una dieta BARF, e allo stesso tempo non è né a favore, né contro, a questo tipo di dieta.

Lo scopo è solamente quello di elencare i rischi che ci sono nel fornire la carne (e, in generale, gli alimenti) cruda al proprio cane, e soprattutto come evitarli: è rivolto quindi sia a chi pratica già questa dieta per il proprio cane, per vedere se sta facendo tutto bene, sia a chi non la conosce e vorrebbe magari iniziare.

Personalmente, non sono né a favore, né contrario alla dieta BARF cane. Da veterinario, cerco di aiutare le persone in base alle loro necessità; la dieta BARF richiede attenzione, per cui non la propongo a chi già si trova bene con l’alimentazione industriale, ma se qualcuno vuole iniziare sono ben lieto di dare una mano. Insomma, non è un “BARF si contro BARF no”.

Dieta BARF cane: a cosa stare attenti

La prima cosa da fare quando si inizia la dieta BARF, in assoluto, è parlare con un veterinario, che dovrà seguire lo stato di salute del cane.

Visto che i rischi, come vedremo tra poco, ci sono, non affidatevi a internet e nemmeno ai sedicenti “nutrizionisti”, che non hanno idea della patogenesi delle malattie, soprattutto di quelle a lungo termine: se ci sono i veterinari, a qualcosa servono.

Ed è imperativo controllare se è tutto a posto, man mano che l’alimentazione del cane procede. Mi raccomando, vale per tutti; ne va della vita del vostro cane.

  • La prima cosa a cui fare attenzione è dove si compra la carne. In assoluto, lasciate perdere quella ordinata su internet, e quella fornita dagli amici cacciatori o pastori (cinghiale, pecora). La vendita di carne su internet non è normata e non sappiamo se venga controllata, quella che viene dagli amici sicuramente non è controllata, e il cane rischia malattie parassitarie di ogni tipo, dalla Trichinella che lo fa diventare cieco a vermi simili alle nostre Tenie. Le carni in macelleria, o al supermercato, invece, sono sempre controllate per legge (Reg. CE 853/04) ed è lì che dobbiamo cercarle
  • Mai, mai, mai, dare il pollo crudo, nemmeno quello acquistato al supermercato. Su qualsiasi pollo, sulla pelle, sono presenti batteri pericolosi come Campylobacter e Salmonella, che non vengono controllati in alcun modo in allevamento perché il pollo “è da consumarsi previa cottura”. Se volete, portate un pollo qualsiasi, anche confezionato, ad un laboratorio e chiedete un’analisi per questi batteri; risulterà sicuramente positivo. Il pollo va cotto, e visto che nella dieta BARF cane non si cuoce, il pollo va evitato. Pena una malattia che porta febbre e diarrea con tanto di sangue nelle feci. Le carni bovine e suine comprate in macelleria invece vanno bene.
  • Anche il pesce crudo va evitato, in particolare quello carnivoro. Anisakis, il verme che buca l’intestino (anche umano, non solo del cane), è molto presente nei nostri mari, in particolare nell’Adriatico, per cui il pesce crudo espone il cane ad un altissimo rischio di perforazione intestinale. Se volete dare pesce crudo, congelatelo per tre giorni e poi scongelatelo; questo processo uccide Anisakis, e a quel punto il pesce è sicuro.
  • Attenzione ad alcuni tipi di vegetali: aglio e cipolla, ad esempio, sono tossici. Leggo di persone che per la dieta BARF cane se ne infischiano di questo, perché “un pochino di aglio che male vuoi che faccia?”. Fate come volete, ma ricordate che l’aglio nel cane provoca anemia e agisce nel lungo periodo; continuate a darlo e vi troverete con un cane anemico che non riesce più a muoversi. Se un alimento è considerato tossico per il cane, un motivo c’è!
  • Nei cani anziani, la dieta BARF va evitata. Sono in molti a dire che “è una dieta naturale per il cane”, senza pensare che in natura il cane a 10 anni non ci arriva praticamente mai. Questa dieta è poco digeribile per uno stomaco spossato come quello di un anziano, ma soprattutto ha moltissime proteine e i reni dell’anziano non sono quelli del cane giovane: rischia di rendere più veloce l’insorgenza dell’IRC, l’Insufficienza Renale Cronica.
  • Se avete una femmina in gravidanza, evitate sempre il cibo crudo, vegetali compresi: la Toxoplasmosi, che le donne in gravidanza conoscono bene, agisce nello stesso modo anche sul cane, provocando le stesse conseguenze della donna: l’aborto o la malformazione fetale.

Infine, qualunque cibo vogliate dare, non fidatevi mai di internet: io sono veterinario, mi firmo (Valerio Guiggi) e mi prendo la responsabilità di ciò che dico, ma spesso ho trovato testi pieni di inesattezze o di cose completamente sbagliate scritti da… Non lo sappiamo. Non sono firmati.

Per cui, prima di dare retta a qualcuno che, per quel che ne sapete, potrebbe essere un serial killer che odia i cani e cerca di ucciderne il più possibile, chiedete sempre conferma al vostro veterinario. Una domanda non costa nulla, e sarete sicuri di alimentare il vostro cane con il cibo migliore possibile. Anche se è crudo.

Avete ancora dei dubbi? Allora potete  contattarmi andando nella sezione Veterinario Online compilando questo modulo

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